Aula Consiliare, medio pomeriggio, convegno dal tema importante. Manca la gente, probabilmente abituata alla tragedia del femminicidio, o semplicemente rassegnata al succedersi di notizie di violenza assistita o di genere, una dietro l’altra. Rosa Montuori, responsabile del Piano di Zona, fa il punto della situazione per Nocera Inferiore: “I dati che si riferiscono al 2017 per la nostra città sottolineano una decina di interventi in collaborazione con l’associazione Sportello Donna. Nel dettaglio, due donne sono andate in case protette. Negli altri casi c’è stato un percorso di aiuto psicologico e legale. Il Piano di Ambito esiste ma non è ancora strutturato. Occorre fare tanto, secondo me il volontariato deve essere solo un anello ma non può bastare. Occorre lavorare in continuità, i centri che si occupano di violenza sulle donne debbono entrare nei bilanci comunali e costituire parte integrante dei territori, creando una rete con le forze dell’ordine, la magistratura, la scuola. L’accompagnamento psicologico è solo un primo mattone. C’è da costruire l’accompagnamento economico, le donne che denunciano e vogliono mettersi alle spalle il dolore e lo status di vittima debbono avere la possibilità, dopo il percorso psicologico, di poter scegliere di cambiare vita, di non essere schiave o persone condizionate a causa di ragioni e legami economici”.

