Nocera Inferiore: nasce il comitato Fine della Vergogna

Un’azione a 360 gradi, che affianchi anzi superi quel che è stato già fatto circa un mese fa, ovvero la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Un’azione che chiami subito in causa, letteralmente, i 22 comuni legati direttamente alle vicende riguardanti dell’inquinamento del fiume Sarno e dei problemi che ricadono su Solofrana e Cavaiola. Con questo programma di base, si è costituito ieri sera in città il  comitato “La fine della vergogna”. Varato l’organigramma: Gino D’Angelo fondatore, Agostino Galdi presidente;Rocco De Prisco ed Emiddio Ventre vice presidenti; Lucio Malinconico tesoriere. Ci sono già adesione, con l’allestimento di una pagina su facebook denominata “La fine della vergogna”. In fase di realizzazione uno spot in tema ed una serie di striscioni da collocare nei punti della città maggiormente colpiti dall’inquinamento e dalle morti per tumore. L’agenda dei prossimi appuntamenti e fronti di battaglia: sinergia operativa tra comitati ed associazioni presenti sui comuni attraversati dal fiume Sarno ed affluenti;– esposto/denuncia anche nelle Procure di Torre Annunziata, Salerno ed Avellino, sul modello di quello di Nocera;– denuncia dei sindaci dei comuni ricadenti sul tratto del fiume Sarno e delle istituzioni governative, quali il ministero dell’Ambiente, il ministero della Giustizia, il ministero dell’Interno ed il ministero della Salute; documentazione delle attività di controllo e di vigilanza svolte dai sindaci; questione inquinamento da portare nelle stanze del governo in carica ma anche al Parlamento europero e alla Corte dei diritti dell’uomo. Alla riunione di ieri era presente un’associazione di Rovigliano, il punto dove il fiume Sarno sfocia in mare. E’ una battaglia geograficamente estesa, destinata a mettere da parte 40 anni di vana attesa e di denaro pubblico sperperato. E’ una battaglia che va fatta per le generazioni attuali ma soprattutto per le future.