Nocera Inferiore, Multiservizi: il comunicato che fa il punto della situazione

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Ecco la situazione secondo il comunicato “sindacale”. “I lavoratori assunti con sorteggio e selezione gia’ dal 2016, in qualita’ di addetti all’igiene urbana, furono avviati al lavoro tramite agenzia interinale ed utilizzati dalla Nocera Multiservizi srl con ultimo contratto scaduto il 31.10.1028. Oggi, di fatto, sono stati scaricati dalla stessa, dopo essersi sacrificati con carichi di lavoro eccessivi ed aver dimostrato la massima efficienza nel mantenere la citta’ in condizioni dignitose, prestando, peraltro, numerose ore straordinario senza ricevere alcuna retribuzione. La Multiservizi ha necessita’ urgente di personale poiche’ e’ sottodimensionata, come e’ dimostrato dagli esorbitanti costi annui per lo straordinario, pari a circa 400.000 euro. Eppure tali lavoratori interinali hanno diritto alla stabilizzazione presso la multiservizi, ai sensi del d. Lgs. N. 81/2015 e della normativa contrattuale di settore. A quanto consta la societa’, in concerto con l’amministrazione comunale, pensano di assumere, invece, i lavoratori dei consorzi che provengono dal napoletano. Il comune e’ socio del consorzio sa1 e, pertanto, avrebbe dovuto assorbire una parte dei dipendenti di quell’ente, in percentuale alle quote in suo possesso. Ma il Consorzio sa1, non ha lavoratori da inviare, specie per i ruoli di operatore ecologico e se li fa prestare dal Consorzio sa2 che ha sempre operato per altri comuni della provincia. Tale rigore e’ inspiegabile, considerando che, invece, in precedenza, con estrema disinvoltura, diversi lavoratori assunti  per chiamata diretta sono stati poi passati al settore igiene urbana, in spregio anche alla legge regionale n.14/2016. Perche, poi, si e’ indetto un bando per le figure apicali senza interpellare il consorzio sa1 che in carico tali profili? Nessuna risposta e’ pervenuta alla diffida che i lavoratori hanno inviato tramite il loro avvocato e il loro sindacato gia’ dal 26.10.2018. I lavoratori ormai esasperati, dopo essersi dimostrati responsabili e corretti nell’attesa di una segnale, hanno deciso di attuare ogni forma di lotta per il rispetto del loro sacrosanto diritto alla stabilizzazione. Essi e le loro famiglie non accetteranno mai di continuare a fare i disoccupati a vita e di avere negato il loro diritto al lavoro costituzionalmente sancito.”