Nocera Inferiore – Montevescovado niente lavori e ancora promesse –

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Un lungo e triste capitolo quello sulla ricostruzione post sisma, iniziato nel 1980 quando il terremoto rase al suolo molti paesi campani, provocando centinaia di morti e migliaia di sfollati. Tra i comuni colpiti, la città di Nocera Inferiore, una catastrofe senza precedenti per il Mezzogiorno dove vennero decise apposite leggi volte alla ricostruzione del tessuto di vita sociale ed economica dei territori, che per oltre un ventennio ha visto i cittadini di Nocera, vivere all’interno dei prefabbricati di Monte vescovado.

Lo scorso mese di gennaio il primo cittadino Manlio Torquato comunica la costruzione di circa 50 nuovi alloggi, il documento é stato comunicato ad Acer e cioè l’agenzia Regionale Campania per l’edilizia che dovrà procedere allo sviluppo delle procedure di gara e della realizzazione degli interventi. Nel frattempo l’Ente avvia il bando all’interno dei prefabbricati, per regolarizzare la loro posizione per l’occupazione irregolare degli immobili di proprietà comunale. Le famiglie censite tra il 2017 e il 2018 sono state suddivise in assegnatarie, subentranti e occupanti, in totale si tratta di 315 alloggi di edilizia popolare a Montevescovado e 24 in via Astuti. In 75 casi sono state riscontrate irregolarità. Possiamo dire che ci ritroviamo di fronte ad un vero e proprio paradosso visto che gli alloggi ne sono 315 da ricostruzione, mentre l’iter burocratico è stato avviato per soli 50 alloggi. Ma nel frattempo l’amministrazione comunale corre ai ripari con un’altro escamotage privatizzando la gestione del patrimonio pubblico, con il comune pronto a farsi garante degli affitti, per le famiglie restanti.

La vera ombra riguarda la ricostruzione pubblica, praticamente al palo, nessuna ad oggi è stata ricostruita. Dall’opposizione il consigliere comunaleTonia Lanzetta, intanto, i primi di luglio ha inoltrato una missiva all’Acer per avere notizie sul programma costruttivo. Il consigliere d’opposizione sul caso dichiara” Ben vengano le disponibilità dei privati, ma il Sindaco Torquato spieghi perché i lavori, nonostante il rilascio del permesso di costruire, non sono cominciati. Dallo scorso maggio, dopo la sospensione sanitaria è possibile eseguire lavori edili, ma di apertura di cantiere non se ne parla proprio – conclude Lanzetta – Mi auguro che non sia l’ennesima pubblicità ingannevole a cui siamo stati abituati su Montevescovado”.