Nocera Inferiore: Mimì Rea (8 settembre 1921-26 gennaio 1994), il suo compleanno perenne

Don Mimì oggi fate 97 anni. Nofi non se ricorda? Non è così. A Nofi di bene ve ne vogliono ancora in tanti (me compreso che ho usato senza paragone Nofi in un mio libro), come non ve ne volevano i signoroni, quelli che sparavano contro di noi sul Risorgimento oppure vi impedivano l’accesso a quel Liceo Classico che prima era il loro regno. D’altra parte voi avevate fatto solo l’Avviamento, come potevate entrare nel loro mondo di corna, gioco di carte e ricchezze fatue? Voi eravate della plebe il cantore critico ma anche il campatore (vi atteggiavate un pò dicono i sopravvissuti, il vero campatore del posto era un avo di un politico di adesso), gli amici vostri erano altri, partendo da Stanzione al corso. La Nocera-Nofi da voi descritta era troppo reale per non dare fastidio alla classe dominante, ai “pummarulari” che circuivano le ragazzine delle fabbriche, a chi esercitava coi militari il mestiere più antico del mondo, a chi si arricchiva sulle disgrazie e sulla povertà degli altri (Inferno, canto XVI, La gente nuova e i sùbiti guadagni, orgoglio e dismisura han generata,Fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni). Spaccanapoli il primo grande assaggio. Poi il successo del Viareggio con Gesù fate luce, nel 1951, anno grandioso per la Nocera della cultura, stesso anno della vittoria del Premio Cattolica per il poeta Gabriele Sellitti e di un altro premio nazionale per lo sceneggiatore Luciano Vecchi. Una vampata di rossore e tanti altri titoli fino al successone con Ninfa Plebea, Premio Strega 1992. Oggi che è il vostro perenne compleanno, ricordatevi benevolmente di Nofi, anche di quelli che “schiattavano” quando venivano a sapere dei vostri successi.