Fu nominata dal Tribunale di Nocera Inferiore quale consulente tecnico nell’ambito di un procedimento giudiziario nei confronti dell’Inps per il riconoscimento dell’invalidità civile ad una portatrice di handicap, una 90enne nocerina. Per la dottoressa però, Alfosina Marino (64 anni), lo scorso mese di giugno scattarono le manette: avrebbe prospettato problemi all’anziana su cui espletò la consulenza, chiedendo mille euro in cambio del parere favorevole. La professionista rischia adesso il processo con rito immediato con l’accusa di concussione.
In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini, la dottoressa – dipendente di una cooperativa che si occupa del servizio notturno all’interno della casa di cura nocerina di Villa Chiarugi – si sarebbe rivolta al legale dell’anziana prospettandogli l’esito negativo della consulenza, avanzando la propria richiesta. Dopo l’arresto finì ai domiciliari.
Fu il figlio della donna a sporgere denuncia. Dopo aver accettato la “proposta” della professionista, concordando appuntamento per la consegna della prima parte del denaro (500 euro) presso Villa Chiarugi, fu sostituito all’appuntamento da un carabiniere: l’arresto avvenne a scambio avvenuto. Per il medico si aprirono poi le porte del carcere. Adesso il rischio concreto di finire a processo.
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