Francesco Russo, in carica dal 25 luglio 2018, è l’ottanquatresimo Prefetto di Salerno. Martedì mattina, arriverà in visita istituzionale a Palazzo di Città. Ma chi è e cosa è un Prefetto, non tutti lo sanno.Il prefetto, nell’ordinamento amministrativo italiano, è un organo monocratico dello Stato, rappresentante del governo territoriale di province e città metropolitane. Il prefetto dipende gerarchicamente dal ministro dell’Interno, ma il Presidente del Consiglio dei ministri e gli altri ministri, nell’esercizio del potere di indirizzo politico-amministrativo, possono emanare apposite direttive ai prefetti. E’ preposto a un ufficio complesso che fino al 1999 era denominato prefettura; l’art. 11 del D. Lgs. n. 300/1999 ne ha mutato il nome in “ufficio territoriale del Governo” (UTG); il nome è stato ulteriormente mutato dall’art. 1 del D. Lgs. n. 29/2004 in prefettura – ufficio territoriale del Governo. .La prefettura – ufficio territoriale del Governo è organo periferico del Ministero dell’Interno, ma svolge funzioni di rappresentanza generale del governo sul territorio. Secondo l’art. 11 del D. Lgs. n. 300/1999 la prefettura-UTG, ferme restando le proprie funzioni (attribuite nel tempo da molteplici norme di legge), assicura l’esercizio coordinato dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e garantisce la leale collaborazione di tali uffici con gli enti locali. Nell’esercizio di queste funzioni di coordinamento, il prefetto può richiedere ai responsabili delle strutture amministrative periferiche dello Stato l’adozione di provvedimenti volti a evitare un grave pregiudizio alla qualità dei servizi resi alla cittadinanza, anche ai fini del rispetto della leale collaborazione con le autonomie territoriali. Inoltre, nel caso non vengano assunte nel termine indicato le necessarie iniziative, il prefetto, previo assenso del ministro competente per materia, può provvedere direttamente, informandone preventivamente il Presidente del Consiglio dei ministri. Quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, il prefetto ha la responsabilità generale dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia, e sovraintende all’attuazione delle direttive emanate in materia; assicura unità di indirizzo e coordinamento dei compiti e delle attività degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza; dispone della forza pubblica e delle altre forze eventualmente poste a sua disposizione e ne coordina le attività (art. 13 della L. 121/1981). Un ruolo importante è rivestito per quel che riguarda i rapporti tra Stato e autonomie locali, di cui assicura il regolare funzionamento: può sospendere temporaneamente dal loro ufficio i sindaci, i presidenti delle province, i presidenti di consorzi e comunità montane, i consiglieri, gli assessori e i presidenti dei consigli circoscrizionali quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico, in attesa che il Ministro dell’interno disponga la loro rimozione, se sussistono motivi di grave e urgente necessità; può avviare la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale e l’invio di un commissario e, nell’attesa del decreto di scioglimento, sospendere il consiglio stesso; può inoltre disporre ispezioni per accertare il regolare funzionamento dei servizi di competenza del sindaco quale ufficiale del governo e, ove il sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai relativi compiti, può nominare un commissario per l’adempimento delle funzioni stesse. Su 84 prefetti di Salerno, partendo dal 1862, solo due donne, di recente, cioè Gerarda Pantalone e Antonella Scolamiero. Il primo fu il piemontese Vittorio Zoppi, in carica dal 1862 al 1863, in seguito senatore del Regno. Quello di più lunga durata è stato Nestore Fasano, dal 1981 al 1988, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.



