Nocera Inferiore, l’omaggio dell’Amdot alla famiglia di Tobia e certe chiavi che…

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Doveva esserci nel pomeriggio di ieri una conferenza stampa convocata ad horas, dopo vi spiegheremo il motivo per cui è saltata. Ma l’importante è il contenuto che riassumiamo con le parole di Gino D’Angelo, presidente dell’ A.M.D.O.T., che sta per Associazione Malati d’Organi e Trapianti.

Chi dona gli organi dà alla possibilità ad altri di restare in vita. Diceva Papa Giovanni Paolo II, che si tratta del dono più bello che un uomo può far a un suo simile. Per questo motivo l’Amdot, che ho l’onore di rappresentare da presidente ma soprattutto da persona che vive grazie ad un trapianto di organi, vuole abbracciare la famiglia dello sfortunato Tobia Falcone, il ragazzo di Angri che continuerà a vivere grazie al loro grandissimo gesto. La famiglia Falcone per noi è già membro effettivo dell’associazione, cercheremo di ricordare Tobia, è un impegno preso. 

Ieri pomeriggio l’Amdot doveva riunirsi per organizzare una conferenza stampa ad horas ma c’è stato un contrattempo che ha impedito il tutto. Presso la sede di via Libroia, dove l’Amdot ha i locali con diritto stabilito dall’Asl, senza nessun avviso s’è presentato una persona qualificatasi come operaio comunale, che aveva avuto dal neo responsabile del Piano di zona di cambiare chiavi – e quindi destinazione – ai locali. C’è voluto l’intervento dei carabinieri per ripristinare la legalità, cioè i locali dati all’Amdot dall’Asl, carte esibite dal presidente D’Angelo ai militari dell’arma, carte del tutto sconosciute al responsabile del Piano di zona