Nocera Inferiore, le foto poco igieniche all’Umberto I

RIPORTIAMO PEZZO E FOTO DAL GAZZETTINO VESUVIANO, NELLA SPERANZA CHE QUALCUNO INTERVENGA ALLA SVELTA

Nella mattinata dell’8 ottobre, la paziente, e di pazienza ne ha dovuto veramente sfoderare tanta, si era recata a Nocera, verso le 11 del mattino, per una visita specialistica prenotata nei giorni precedenti. Già all’arrivo in ospedale era chiaro che qualcosa non andava proprio come doveva. Dei quattro sportelli per l’accettazione dove presentare la prescrizione medica e pagare il ticket dovuto, solo due erano aperti e rispondevano alle richieste degli utenti, i più sprovvisti di numero progressivo per la fila. Perché sprovvisti? Perché nel dispenser i numeri nel frattempo erano finiti: da un certo punto in poi solo spintoni, polemiche e ressa. Da premettere che gli sportelli dell’ospedale chiudono inderogabilmente entro le 12 e 30 per riaprire alle 15, e la possibilità di non fare in tempo a pagare il ticket è ogni giorno concreta. In coda tutti insieme, decine e decine di persone, chi per pagare il ticket e chi solo per prenotare una visita. Il tentativo di effettuare l’accettazione diventa degno delle fatiche di Ercole e, dopo un bel po’ di tempo, sfinita per il prolungarsi dell’attesa, si fa indicare i servizi igienici più vicini al triage e vi si reca. Purtroppo nulla da fare. C’è un limite anche alla pipì che scappa!

Lo spettacolo che le si presenta è scandaloso. Un primo servizio ha il water sporco di feci ed è chiaramente inutilizzabile; il secondo inaccessibile perchè inondato di urina, ma manca anche il pulsante o la catena per lo scarico dell’acqua.

 

Passata la voglia di servirsi di servizi inservibili, la malcapitata paziente, ormai senza più pazienza, scatta le foto e via.

Pochi minuti dopo, mentre sta per essere visitata, fa presente al dottore l’impietoso stato dei servizi igienici. “…Il problema è a monte”, risponde il professionista mentre fa spallucce e prova a sua volta a non pensare all’evidente indecenza.