Sul profilo Facebook di Donato Fioretti, tra citazioni di Italo Calvino e Renzo Piano, suggerimenti per il miglioramento della viabilità, idee per il futuro della caserma Tofano, pillole di saggezza sulla possibilità di immaginare anche “La trasformazione della città” .
Accanto ad emblematiche foto frutto della preparazione e dell’estro dell’architetto.
L’architetto nocerino ha le idee chiare: “La città deve trasformarsi favorendo la sostituzione edilizia; eliminando le trasformazioni d’uso incontrollate delle aree industriali dismesse e, soprattutto, facendo in modo che non venga sottratto terreno agricolo dalle nuove costruzioni. Quest’ultimo aspetto, è bene sottolinearlo, oltre a depauperare il suolo fertile, scarica sulla collettività costi insostenibili in termini di opere di urbanizzazione ed infrastrutturali”.
La città deve crescere in termini di servizi resi ai cittadini; non in costruzioni.
Il compito della Politica deve essere proprio quello di guidare questa trasformazione contemperando le varie esigenze: ambiente, territorio, qualità della vita, lavoro e quant’altro – spiega Fioretti – A chi amministra spetta il compito di fare scelte capaci di fornire il senso ed il riferimento strategico degli interventi; questi ultimi, è bene sottolinearlo, dovranno essere legati alla lettura dei processi di trasformazione della città e alla interpretazione delle esigenze e prospettive.
Non si può intervenire in maniera episodica senza una visione globale di quello che si vuole diventi una città – conclude l’architetto nocerino – La migliore architettura della città è stata quella che ha dato la priorità alla struttura urbana, ricreandola ex-novo o modificandola secondo nuovi parametri. Questo, però, tenendo sempre a mente che un organismo vivente – quale è la città – non si crea a tavolino, cresce nel tempo, si evolve negli anni. Si mediti sul valore di quanto è stato fatto sinora, ma soprattutto su quello che si intende fare! Una meditazione che metta al centro della discussione il bene comune; in maniera tale che eventuali pressioni esterne, la demagogia ed i vari compromessi non abbiano terreno fertile su cui attecchire. Il tutto per raggiungere un equilibrio tale da consentire il raggiungimento delle migliori condizioni di vita associata possibili.
@RIPRODUZIONE RISERVATA MN24

