Nocera Inferiore: l’affondo Rete Difesa del Territorio su ambiente e non solo

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Intervento su scottanti problemi cittadini da parte della Rete Difesa del Territorio. Si parte del completamento della rete fognaria: “I fondi per il primo lotto completamento rete fognaria (diciamo centro città per Intenderci) sono stati stanziati: al momento sono 3 milioni di euro (e non più 3 milioni e 800mila come si era detto inizialmente).
La Gori (soggetto attuatore) ha finalmente ultimato il progetto esecutivo e tra l’altro è stato gia fatto visionare al Comune di Nocera, soggetto controllore. Il progetto verrà materialmente consegnato all’Amministrazione appena arriveranno materialmente i fondi alla Gori (dovrebbe essere questione di poco tempo) e quel punto si partirà con le fasi successive (gare di appalto per i lavori, etc). Come comitati avevamo  invitato l’amministrazione, qualche mese fa, a chiedere alla Gori un progetto che prevedesse la separazione delle acque bianche dalle nere. Pare che la Gori abbia dichiarato che cio’ non si può fare e che la rete sarà mista. Sarebbe il momento di fare una rete fognaria fatta bene, per non ritrovarci di nuovo con problemi in caso di criticità (eccessive piogge, etc). In altre città hanno avuti non pochi problemi con le reti miste. Per il completamento della rete fognaria nel resto della città, l’iter è piu lungo. I fondi (circa 14 milioni di euro) arriveranno dal Ministero. Pare che non ci siano problemi economici ( i fondi ci sono), ma le criticità sono  tecniche e di progettazione. Tocca all’Amministrazione spingere con forza la Gori a muoversi sulla progettazione. Chiediamo per l’ennesima volta all’amministrazione, di consentire a comitati e cittadini di visionare i progetti per eventuali suggerimenti”. Si passa alla Cava di Montalbino: “La Beton Cave continua a scavare con la scusa del risanamento ambientale. Abbiamo letto le ultime autorizzazioni avute dalla Regione, a lavorare in quella cava per altri 8 anni. Le motivazioni sono assurde,  andrebbero seriamente impugnate dall’Amministrazione. Chiediamo una discussione in consiglio comunale su questo fronte”. Quindi l’alternativa alla statale 18: “Dopo un lungo tira e molla negli uffici provinciali, sembra di nuovo che l’assurdo progetto stile Genova (viadotto sopra le case) stia tornando di moda. Ci chiediamo come sia possibile ancora progettare in questo modo, Come associaizoni si è proposto da tempo un progetto meno impattante, senza viadotti, con poco consumo di suolo: progetto che inizialmente era stato anche approvato dai vari enti, ma che purtroppo proprio un precedente assessore di Nocera aveva fatto saltare inspiegabilmente. Chiediamo di proporre in maniera decisa il progetto meno impattante.”. Altro capitolo, la mobilità: ” L’Amministrazione anzichè continuare solo con conferenze di servizi tra sindaci, dovrebbe aprire un percorso partecipato (incontri, focus group, etc) con scuole, commercianti, associazioni, etc, come si sta facendo in altre città italiane, per produrre con un Piano Urbanistico di Mobilità partecipato e condiviso, e soprattutto ecologico”. Infine l’edilizia: “Sembrerebbe che i soliti costruttori nocerini stiano per mettere le mani su altre zone della città. Si parla di palazzine nella zona fabbrica Galano a Casolla. Ma si hanno poche informazioni in merito. Sicuramente i costruttori stanno sfruttando le deleterie leggi sul Piano casa dei vari governi, ci vorrebbe una opposizone seria forte, e non timida.”