Nocera Inferiore. La vittoria del “No” e le alleanze destinate a cambiare per le elezioni

0
635

Il dato politico che emerge dagli scrutini della città di Nocera Inferiore potrebbe toccare – o comunque condizionare presto – quelli che saranno gli assetti delle prossime elezioni amministrative. Il “No” si è imposto in modo netto, con 15.148 preferenze e un 67,08 per cento registrato al termine dello scrutinio delle 46 sezioni. Il “Si” ha totalizzato invece appena 7434 voti, con una percentuale del 32,92. I cittadini hanno votato in maniera chiara, prendendo una posizione precisa anche nei riguardi del sindaco Manlio Torquato. La riflessione chiave è proprio questa: il primo cittadino si era esposto illustrando la sua preferenza – il Si – e motivandone le ragioni. Con lui il Partito Democratico (seppur diviso come da consuetudine al suo interno). La risposta della cittadinanza (una parte) non è stata però delle migliori. Nemmeno quando il sindaco ha condiviso – scegliendo tra diverse clip – delle brevi interviste video a professionisti della società civile che spiegavano le ragioni del “Si”. Tra dirigenti scolastici, medici e professionisti, la reazione sui social è stata di forte contrarietà. A Nocera ha vinto il “No” supportato dal centrodestra (che resta senza un leader e solo con qualche manifesto di propaganda affisso qua e la) e del Movimento 5 Stelle (senza leader e presente solo su qualche piattaforma social). Hanno perso invece quelli del Pd, i rappresentanti di quei comitati che pure si erano impegnati a raccogliere voti (uno tra tutti supportato dall’area Salerno del figlio del Governatore, Vincenzo De Luca) e quegli esponenti politici buoni per tutte le stagioni, che fino all’ultimo hanno tentato – tra riunioni e comizi improvvisati – di raccogliere voti su voti per meglio rafforzare la propria posizione in vista delle politiche del 2017.

Da qui a qualche mese cambierà poco: squadre elettorali, schieramenti e alleanze saranno chiare solo pochi mesi prima delle elezioni comunali. A cambiare velocemente invece potrebbero essere le intenzioni dei futuri protagonisti. La grande incognita è proprio il Partito Democratico, diviso tra il sostenere la quasi sicura candidatura di Manlio Torquato anche nel 2017 o decidere di esprimere un proprio candidato. Una vittoria del “Si”, oltre ad una buona dose di voti raccolti, avrebbe certamente rafforzato il primo asse e garantito una certa solidità territoriale. Così non è stato. E le sorprese, in tal senso, non sono da escludere