Nocera Inferiore, la proposta di Torquato, pubblico e privato assieme per rilanciare il Castello

Manlio Torquato, sindaco Nocera Inferiore

24 luglio 1132.Battaglia di Nocera: una vasta coalizione sconfigge Ruggero II. 24 luglio 2019, parecchi secoli dopo, ci vorrebbe un’altra battaglia, anche in questo caso con vasta coalizione, per sconfiggere non un nemico in persona ma l’incarnazione dei disastri compiuti dai decenni scorsi dai nocerini, sotto forma di distruzione del territorio, costruendo e deturpando, senza alcun rispetto per urbanistica e edilizia. Lo ha sottolineato il primo cittadino Manlio Torquato nella conferenza di presentazione della tre giorni di eventi al Castello Fienga, mettendo in risalto la necessità di un’ampia coalizione tra pubblico e privato per riportare realmente in auge il Castello Fienga ma anche la Caserma Tofano, la Villa Comunale e San Giovanni in Palco. La parte pubblica da sola non riesce a farcela, occorrono milioni di euro per poter operare, il Comune fa quel che può tra interventi di manutenzioni, le istituzioni più grandi promettono ma poco stanziano. Ci vorrebbe, insomma, la mano grossa e meritoria di privati importanti. Nel frattempo Torquato, per quel che riguarda strettamente il Castello Fienga, ha sottolinea l’anno zero, il reset, la ripartenza con interventi che hanno ripulito e resa fruibile la parte del maniero che era ancora occupata dai resti, diciamo così, della Patto spa, società in liquidazione. Interventi anche sui sentieri, di manutenzione necessaria. Ci sono altri fondi per intervenire in senso, occupandosi del rimediare ai danni per incuria e abbandono, alle infiltrazioni, agli intonaci da rifare e così via. Ma occorrerebbe altro ancora per rendere permanente e completamente fruibile la struttura. Completare l’illuminazione, estendere all’intero tratto la video-sorveglianza evitando le innumerevoli discariche a cielo aperto. A settembre sarà probabilmente lanciato un bando per raccogliere idee e proposte. Jazz in Parco è pronto per il bis dopo il ritorno di quest’anno. La Collezione Fienga è pronta a tornare a casa, a patto di condizioni di sorveglianza e manutenzione ottimali. Qualche idea c’è già, il resto va costruito e soprattutto finanziato.