La scorsa settimana hanno fatto rumore gli episodi accaduti all’Istituto professionale Cuomo-Milone di Nocera Inferiore. Ecco l’intervento pubblico, con comunicato, da parte degli Antifascisti Agro Nocerino: “Che si tratti di razzismo, bullismo o qualsiasi altra natura violenta che reprime e lede la libertà altrui è da condannare a prescindere. Non c’è nulla da sottovalutare o etichettarlo alla banalità. Episodi di razzismo nelle scuole esistono e sono anche in costante aumento ringraziando anche questo governo reazionario soprattutto sui fronti dell’odio e xenofobia verso gli stranieri. A questo episodio c’è chi parlava di semplici bulli, ma neanche questa piaga non va sottovalutata, soprattutto in un istituto come il Cuomo-Milone che frequentato spesso da studenti iscritti all’indirizzo moda, di vario orientamento sessuale e con particolare vestiario eccentrico, sono presi di mira con epiteti di scherno omofobi da parte di altri studenti.Non si può voltare pagina come se niente fosse successo o se niente accade ogni giorno all’interno dell’Istituto. Per prima cosa ci vuole un pò più di senso di responsabilità per gli studenti che spesso cadono in un vortice di omertà, paura di denunciare episodi di razzismo, omofobia e di bullismo.”. Segue la promessa di impegno in materia: “Combattere la paura e affrontare in maniera dignitosa questi gravi piaghe che purtroppo esistono eccome negli istituti dell’Agro Nocerino Sarnese come in tutte le città italiane, soprattutto a Nocera Inferiore dove non esiste nemmeno un collettivo studentesco se non qualche piccolo nugolo di studenti appartenenti a gruppi neofascisti in cerca di proseliti. Una piazza abbandonata anche dal sindacato studentesco che fine a qualche anno fa era attivo sul territorio nocerino. Senza un coinvolgimento emotivo e di aggregazione, gli studenti del nuovo millennio sono poco propensi e sfiduciati a scendere nelle piazze per lottare per i proprio diritti. Basta sentire svariati commenti di studenti di vari Istituti del territorio nocerino in cui si evince la forte sfiducia nei movimenti di piazza, la poca voglia di lottare e la paura di ritorsioni a livello scolastico. Il nostro messaggio agli studenti è quello di continuare insieme agli altri il vostro percorso di studi il più serenamente possibile senza competizioni, di combattere ogni forma di violenza come quelle sopra enunciate e soprattutto ricordate che la scuola è pubblica, laica, solidale e antifascista. “.

