Nocera Inferiore – Il quartiere Gelsi rischia di diventare una bomba ambientale e sanitaria –

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I residenti del quartiere Gelsi sono nuovamente sul piede di guerra, e molti di loro invocano le prime denunce alle autorità.

Passando per via Matteotti verso il Rione Gelsi, si ha come la sensazione di addentrarsi in un’enorme cappa tossica. II motivo, le acque degli affluenti del Sarno che attraversano Nocera in molteplici punti siano inquinate da sostanze tossiche, nocive, forse anche radioattive. Cavaiola e Solofrana rappresentano i nomi dei due boia di tante persone nella zona, stroncate da patologie gravissime, ci si ammala, si respira male, ma anche, più banalmente, non si può camminare – dichiarano i residenti -.

La situazione è diventata insostenibile,
la cui correlazione con la composizione dell’acqua dei fiumi più l’intensificarsi del traffico cittadino, il quartiere Gelsi insomma rischia di diventare con il tempo una bomba ambientale e sanitaria. Inoltre nella giornata di ieri i residenti della zona hanno avviato una raccolta firme per l’installazione di dissuasori di velocità, dove chiedono disporre un’adeguata segnaletica stradale verticale e orizzontale. La collocazione di “limitatori di velocità” in via Martinez y Cabrera, via Marco Nonio Balbo, e in via Siniscalchi ove si sviluppa il nucleo principale del centro abitato, per garantire al meglio la sicurezza e l’incolumità di quanti la percorrano. Che, più in particolare, tale zona è caratterizzata dalla maggior presenza di bambini e ragazzi residenti in zona, nonché di numerosi pedoni e ciclisti e che, in particolare, è a queste persone che va rivolta l’attenzione delle istituzioni comunali che hanno l’obbligo, tra gli altri, di assicurare la tutela della salute e l’incolumità fisica dei cittadini. Anche e perché, in particolare nel tratto delimitato, sono situati, due scuole e dei supermercati ciò palesa la necessità di attuare provvedimenti urgenti atti ad evitare il verificarsi di gravi incidenti, per garantire la sicurezza in questione, non appare sufficiente l’imposizione dei limiti di velocità che, purtroppo, non vengono rispettati.

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