Nocera Inferiore, i soldi (e le graduatorie) sono arrivati: finalmente un Comune che batte la burocrazia

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Cedole librarie, buoni libro e asilo nido: 3 determine in un giorno cambiano il ritmo dell’amministrazione; pubblicate online anche le graduatorie per libri e nido. Quando la macchina pubblica funziona, la notizia è che… funziona.

di Giorgia Valentini

Miracolo a Nocera Inferiore e no, non è piovuto vino dalle fontane di piazza Diaz, anche se qualcuno potrebbe brindare, è semplicemente successo che il Comune ha fatto il suo dovere e l’ha fatto pure in tempo, con carte firmate, fondi impegnati e graduatorie pubblicate. 3 determine in un colpo solo, tutte datate 14 e 15 ottobre, che mettono in fila soldi, regole e risultati… Roba rara, di questi tempi. La prima, la numero 1984, muove una somma pesante: 303.330 euro arrivati dalla Regione Campania per garantire la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo agli alunni meno abbienti. Cifre precise, capitoli di bilancio puliti e un impegno di spesa in 2 fasce, A e B, per coprire scuole medie e superiori. Aggiungiamoci altri 68mila euro comunali per le cedole librarie della scuola primaria: un segnale di attenzione che non si vede tutti i giorni.

La seconda, la numero 1985, è quella che interessa direttamente centinaia di famiglie: pubblicata la graduatoria ufficiale dei 1.582 studenti aventi diritto ai buoni libro per l’anno scolastico 2025/2026. Online, come dev’essere nel 2025, in versione anonima ma trasparente. ISEE alla mano, la macchina amministrativa ha filtrato le domande (1.604 totali, 22 escluse) e ha reso visibile ciò che spesso resta sepolto tra faldoni e scuse; finalmente una “lista pubblica” che non serve per raccomandarsi, ma per controllare. E poi, ciliegina sulla torta: la graduatoria definitiva degli ammessi all’asilo nido comunale “San Francesco”, approvata con la determina n. 1986. Bambini divisi per sezioni (lattanti, semidivezzi e divezzi) selezionati secondo criteri chiari: residenza, età, genitori lavoratori e reddito. Tutto online, tutto verificabile, tutto pubblico e soprattutto senza misteri o favoritismi. In un’Italia dove ogni atto amministrativo sembra una caccia al tesoro, Nocera Inferiore oggi dimostra che la trasparenza non è un lusso, ma un dovere e che quando un dirigente — in questo caso la dott.ssa Stefania Caso — firma atti chiari e coerenti, la cittadinanza se ne accorge. Certo, non stiamo parlando della rivoluzione francese, ma di un Comune che rispetta tempi, norme, cittadini e questo, in un paese anestetizzato da ritardi e scaricabarile, ha il sapore di un piccolo atto rivoluzionario, perché la verità è semplice: quando la pubblica amministrazione fa il suo lavoro, il cittadino non chiede miracoli, gli basta che le graduatorie siano online e che i libri arrivino prima di Natale.