Nocera Inferiore ha il suo “IronMan”: Roberto Vitti pronto a un’impresa sportiva sulle Alpi

Un durissimo allenamento per partecipare, a fine agosto, all’ultra trail Courmayeur-Champex-Chamonix (CCC), una gara per “uomini d’acciaio” sulla distanza di 101 km e con 6100 metri di dislivello. Perché “uomini d’acciaio”? Semplicemente perché sono capaci di percorrere quelle distanze a piedi, in bici e a nuoto. E anche Nocera Inferiore ha il suo “ironman”.

Si chiama Roberto Vitti, ha 39 anni e da circa 3 ha iniziato l’esperienza del trail running. È una specialità di corsa a piedi, in ambienti naturali, con percorsi pavimentati o asfaltati solo per una percentuale massima del 20% sulla distanza totale. Vitti è un ultra maratoneta, di quelli che si lanciano su distanze ben più lunghe dei 42,195 chilometri delle maratone classiche. Ma Roberto è appunto anche un “ironman” perché appassionato della omonima disciplina, una variante del triathlon che prevede gare che combinano prova di nuoto, ciclismo e corsa su strada.

L’ultima impresa di Roberto Vitti è datata 10 giugno 2018. A Pescara si è tenuta la settima edizione dell’Ironman 70.3, con la cifra a indicare la distanza totale in miglia delle tre prove: 1,2 miglia di nuoto (9,6 km), 56 miglia in bicicletta (90 km) e 13,1 miglia di corsa a piedi (21,097 km).

Gara massacrante, che sfinisce già solo a parlarne. Roberto Vitti ha percorso la distanza totale in 5 ore, 21 minuti e 26 secondi. E dopo due mesi e mezzo è pronto a compiere un’altra impresa, appunto la Courmayeur-Champex-Chamonix di 101 km e 6100 metri di dislivello – una versione ridotta dell’Ultra Trail del Monte Bianco -, da percorrere in un tempo massimo di 26 ore.

La prova prevede numerosi passaggi in altitudine, in condizioni che potrebbero essere molto difficili (notte, vento, freddo, pioggia o neve). Fin dai primi chilometri si inizierà col lavoro duro, raggiungendo più di 2500 metri di quota. La vista mozzafiato non ridurrà certo la fatica del lungo percorso, che porterà gli atleti a sconfinare prima in Svizzera e poi in Francia, fino al traguardo finale di Chamonix.