Nocera Inferiore, D’Angelo e altri medici scrivono al direttore Asl per l’assurdo balletto sulle terapie riabilative

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“E’ una situazione incomprensibile e assurda, non si garantisce più la continuità terapeutica. I medici prescrittori e la commissione degli specialisti danno la prescrizione senza soluzione di continuità ma al tutto non viene dato seguito dall’ufficio amministrativo. E’ inumano. Abbiamo chiesto al direttore generale, noi medici di base, abbiamo chiesto di sbloccare la situazione, ponendo l’accento sui danni alla salute dei pazienti ”. Parole di Enrico D’Angelo, medico e socialista dei vecchi tempi e dal volto umano. Ma qui la politica non c’entra, anzi centra nel senso d’indirizzo nei confronti di una burocrazia amministrativa che non comprende la necessità della gente, soprattutto di quella che sta male. C’entra la missione e professione di medico, che ha indotto lui e altri medici di base ad intervenire con un documento scritto sullo scottante problema delle terapie ancora sospese al Distretto Sanitario 60. Circa 200 persone, tra minori e anziani, non riescono ad ottenere il fatidico timbro che autorizza a terapie riabilitative che a loro spettano per diritto e necessità.