E’ arrivato in ritardo ed acciaccato dall’influenza. Ma la scena l’ha rubata lo stesso. Sotto lo sguardo attento in platea di Buonfiglio, Nocera, Vagito e Petrosino. Saverio D’Alessio ha preso la parola ed ha annunciato che lui, cioè Forza Italia, da oggi va all’opposizione e voterà a favore o contro volta per volta secondo convincimento sulla validità delle proteste. Ira generale in maggioranza. Torquato va a stringere la mano alla Lanzetta. De Maio ricorda a D’Alessio “dovrei chiamarti quasi compagno visto che stavi per candidarti con noi tempo fa, assurdo questo abbandono, non ci prestiamo a certe pagliacciate, abbiamo sopportato fin troppo, una mancanza di rispetto anche nei confronti di chi come il sindaco ha sempre difeso la tua posizione, a costo di scontrarsi in maggioranza”. Ferrigno gli ricorda che “tutti abbiamo sposato questo progetto proprio perchè non c’erano etichette politiche, stai sbagliando completamente”. Capaldo: “Con te abbiamo sopportato fin troppo, il politico D’Alessio si è dimostrato diverso dall’uomo D’Alessio”. Chiude Passero: “Saverio, fai politica da tanto tempo ma non credevo si potesse arrivare a questo, ho stimato e stimo ancora l’uomo, te l’ho detto più volte”. L’ira è scattata non solo per l’addio ma per l’annunciata estensione di D’Alessio sull’approvazione del bilancio preventivo: “Non è all’altezza dei problemi e delle esigenze della città”. E gli ormai ex compagni o amici di maggioranza gli hanno ricordato “non puoi non votare a favore di un documento che ti vedeva partecipe e d’accordo fino all’altro giorni, nella precedente amministrazione Buonfiglio fu leale fino all’ultimo votando il bilancio”. Ad un certo punto la battuta del presidente De Nicola contribuisce a lenire la tensione: “Se abbiamo finito con la lapidazione del consigliere D’Alessio, direi di continuare con l’ordine del giorno”. Altri gli ricordano che la maggioranza, con lui già dichiaratosi forzista, aveva “permesso” persino la sua contrapposizione alla candidatura di De Nicola, espressione di larghissima parte della maggioranza. D’Alessio ha motivato l’uscita col trattamento poco “riguardoso” nei confronti di Forza Italia, non riconosciuta come forza di maggioranza e non invitata all’ultimo vertice di qualche settimana fa. Gli è stato fatto notare che in consiglio comunale manco esiste un gruppo di Forza Italia. Meno clamore ha suscitato il cambio di casacca di Umberto Iannotti che lascia la civica Uniti per Torquato così: “Ho aderito al Partito Socialista, è forte al rapporto che mi lega al nuovo segretario nazionale Maraio. Lascio il gruppo civico e rimetto il mio mandato di presidente di commissione. Voto sì al bilancio preventivo e auspico che si possa ritrovare un fertile dialogo tra socialisti nocerini e amministrazione”.
Home Territorio Nocera Inferiore Nocera Inferiore: D’Alessio in minoranza, Iannotti in maggioranza ma col Psi
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