In una lunga nota indirizzata al Partito Democratico nocerino, Vincenzo Stile, componente del direttivo cittadino e membro dell’assemblea nazionale, apre con criticità una riflessione sul ruolo del partito che da mesi è parte integrante della maggioranza di governo della città. “ Il PD è in maggioranza, abbiamo un assessore, abbiamo tre consiglieri comunali in più, simpatizzanti negli altri partiti. Tuttavia dopo l’accordo per entrare in maggioranza, finora, benché siano stati fatti tanti direttivi e polemiche, la base del partito non ha ancora potuto esprimere un contributo di idee da sottoporre al Sindaco e all’amministrazione – scrive Stile – Il direttivo che è l’organo decisionale del partito non ha espresso ufficialmente nessuna proposta. Il dialogo con l’amministrazione continua tra consiglieri comunali e amministrazione ? Su quali basi programmatiche? Su quali direttive? Ancora una volta si dimostra che partito non siamo. Il direttivo si deve esprimere sulle cose da portare in amministrazione e solo il direttivo è delegato a farlo, gli organi esecutivi e rappresentativi dovrebbero attuare le sue decisioni e non esercitare il potere dell’addormentamento collettivo per decidere poi tra pochi eletti. Auspico una conferenza programmatica del partito a cui possano partecipare tutti i membri del direttivo e anche tutti gli iscritti”.
L’invito ad una azione interna rivolto ai “compagni”, dunque, ma allo stesso tempo una “frecciata ardente” ai consiglieri comunali che è destinata a far discutere. “L’ingresso del partito in amministrazione presuppone partecipazione, o vogliamo ancora essere il partito guidato da un elite che poi è elite in quanto è stata eletta con la fatica e i voti di tutti? Basta con il partito dei grandi elettori, delle personalità senza le quali non si può decidere, tanti tesserati devono avere la dignità di esprimersi, tanti voti che sono stati presi da tanti elettori meritano espressione. Dobbiamo avere iniziativa politica e organizzare convegni e proposte su sanità, ambiente, mobilità e unione due Nocera, mercato, agenzia di sviluppo, come partito democratico di Nocera dare contributo alla politica amministrativa in città, non servono tutte le frammentazioni e le varie iniziative separate fatte oltretutto da dirigenti del partito che pensano di stare in un congresso permanente, tutto si dovrebbe fare con l’etichetta PD Nocera. Perché i propri lati negativi o si accettano senza nessuna vergogna o si eliminano, ma si trova un modo per andare avanti senza gli errori del passato, perché si era abituato a prendere ordini da un capo. L’azione del partito non può essere relegata nelle segrete stanze senza aprirla alla città , non può essere relegata solo agli stimoli che provengono dall’esterno, ma questi stimoli bisogna utilizzarli nell’ambito di una discussione quanto più allargata pissibile. Vorrei ricordare che proprio per le iniziative del nostro partito a cui collaborammo in coro tutti noi del direttivo 2011-2012 ( Io, Dina, Antonio, Raffaele, Renato, Salvatore, Enzo, Massimo, e tutti gli altri, facemmo il documento del DPef convegno anti dissesto), spingemmo l’amministrazione a valutare la possibilità di evitare la dichiarazione di dissesto e proprio in questi giorni si è dimostrato che avevamo visto giusto, il dissesto non era necessario, adesso ne siamo fuori, ma la nostra resistenza di allora, che ha determinato questo, deve continuare nell’attività amministrativa che possiamo fare adesso più concretamente”.

