A margine di una serrata campagna di intensi controlli, soprattutto nell’ultimo semestre, sono stati repressi una serie di fenomeni ed aggressioni criminali, tra cui l’abbondono dei rifiuti e lo sversamento di materiale inquinante nelle aree del bacino del fiume Sarno.

«Ringrazio i Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e il Nucleo Operativo Ecologico, con cui sono in costante contatto, per l’intensa attività posta in essere. – è il pensiero di Sergio Costa, attuale ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, reso pubblicamente, settimana scorsa, dalla sua pagina social istituzionale – Un lavoro intenso che vede coinvolte varie istituzioni e che insieme si impegnano per porre un freno alle cause dell’inquinamento del fiume Sarno». Costa ha poi assicurato che «i controlli non si fermano neanche un giorno. Il lavoro è ancora tanto ma vi prometto che quel territorio tornerà ad avere una dignità ambientale come non si vede da ormai troppo tempo».

 

L’incipit dell’associazione “Controcorrente, per il Sarno che verrà” al ministro Costa.

Non è tardato ad arrivare, quindi, l’incipit dell’associazione Controcorrente, per il Sarno che verrà che, a sua volta, ha ringraziato e incoraggiato il ministro Costa a “continuare senza alcun indugio sulla strada intrapresa” poiché «lo stop alle industrie, durante il lockdown, ha restituito a questa terra acque di una limpidezza che non vedevamo dal secondo dopoguerra. – precisano i giovani ambientalisti della Valle del Sarno – da sempre impegnati alla tutela ambientale e alla lotta contro l’inquinamento, la criminalità e le ingiustizie – Torrenti Killer come il Solofrana, nonostante la mole di scarichi civili si fosse intensificata per logica conseguenza del lockdown, hanno riacquistato dignità».

 

Le troppe criticità ne condizionano tuttora il percorso di tutela e riqualificazione del fiume Sarno.

Nonostante l’incremento dei controlli, però, sussistono troppe criticità che condizionano tuttora la riqualificazione del fiume Sarno. Infatti, «le sanzioni inflitte alle industrie che sversano rifiuti tossici nei fiumi sono inadeguate anche in relazione agli enormi introiti economici di alcune realtà industriali». Per quanto concerne, invece, il collettamento fognario a Nocera, solamente nei giorni scorsi è stato firmato il decreto per lo sblocco dei fondi per la sistemazione del primo lotto dei lavori. Infine, i dati relativi al “registro tumori”, poi, sono difficilmente reperibili e non aggiornati da anni: «tale progetto avrebbe la funzione di individuare i luoghi di maggiore criticità a livello regionale ed aiuterebbe la ricerca e le istituzioni sanitarie ad adottare misure adeguate a salvare le vite dei nostri concittadini» puntualizzano i giovani volontari di Controcorrente.

 

L’impegno per l’Iniziativa Sarno 2020.

Il ringraziamento dell’associazione Controcorrente, per il Sarno che verrà infine si estende anche a «tutte le realtà ambientaliste del territorio, nonché agli spontanei movimenti cittadini federati sotto la sigla dell’ Iniziativa Sarno 2020 per aver agito, a lungo, nel buio e sempre nell’esclusivo servizio di una luce che desideriamo appaia presto in fondo a questo tunnel che percorriamo da diversi decenni».

«Desideriamo che appaia ben presto la luce in fondo a questo tunnel che percorriamo da diversi decenni» è questo l’auspicio di Controcorrente e di tutte le realtà ambientaliste del territorio aderenti all’Iniziativa Sarno 2020.

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