Una storia che nasce nella sanità e che finisce in tribunale, anzi in realtà non è finita ancora, ci sarà la Cassazione per l’ultimo atto. Tutto comincia a febbraio del 2010, quando il primario di otorinolaringoiatria all’Umberto I accusò il collega Michele Siani, scomparso nel 2018, di aver rubato ferri ed attrezzature dal reparto e che per tali motivazioni sarebbe poi stato allontanato dalla struttura ospedaliera. Siani intentò causa nel 2013. Poi arrivò la sua prematura scomparsa. A giugno 2018, arrivò la sentenza di condanna del primario Palladino per il reato di diffamazione aggravata con sanzione pecuniaria. In appello, sentenza confermata. Palladino, attraverso i suoi legali, sembra voler rinunciare alla prescrizione e arrivare fino all’ultima parola della Cassazione.
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