Nocera Inferiore, Comitato per Codola a colloquio col sindaco

Ferraioli, Milite, Alfano, Rea, Di Serio, Sessa, Salvi assieme a tanti altri. Una vera e propria delegazione, che nasce dal Comitato per Codola ma va oltre, mettendo assieme ambientalisti e cittadinanza attiva delle due Nocera, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Il sindaco Torquato, prese da tante cose, è riuscito comunque ad ascoltarli per una mezza oretta, con la promessa di un nuovo aggiornamento a breve, dopo aver consultato il neo-assessore Prisco, consigliando il contatto con Criscuolo, ingegnere della Provincia in pensione. Perchè c’entra pure la Provincia. Il gruppo ambientalista continua a sostenere una soluzione diversa, fattibile, al Viadotto di Codola, alternativa alla SS 18 , così come progettato dalla Provincia. Opera che complessivamente riguarda i Comuni di Nocera Superiore, Cava de’ Tirreni, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Pagani, Sant’Egidio del Monte Albino, San Marzano sul Sarno, Angri e Scafati. L’importo, con finanziamento della Regione Campania nel 2007, è di circa 22 milioni di euro. Il lavoro è stato aggiudicato nel 2006 dall’Ati, con impresa mandataria Rcm Costruzioni, per il prezzo netto di poco più di 12 milioni di euro. Da tempo gli ambientalisti sostengono l’idea di un progetto alternativo, meno invasivo sotto l’aspetto ambientale, con costi minori e con opere realizzabili in tempi più corti e certi. Una delegazione, all’uscita da Palazzo di Città, ha incrociato casualmente il presidente della Provincia, che ha confermato per il 26 un incontro col sindaco di Nocera Superiore per quel che riguarda la parte del progetto riguardante quella città ma ha promesso di incontrare a breve gli ambientalisti. Preverrà la linea Criscuolo o quella Ranese, questo sarebbe interrogativo per addetti ai lavori, agli ambientalisti interessa che il Palazzo ascolti e decida tenendo presente un’opzione diversa da quella su carta, opzione che appare sostenibile e convincente.