Nocera Inferiore, città ostaggio delle auto: qui il pedone è un abusivo

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di Giorgia Valentini

A Nocera Inferiore il degrado non è un incidente: è un’abitudine, con paletti piazzati come trappole, marciapiedi ridotti a slalom tra auto e rifiuti, disabili dimenticati sotto il cemento dell’indifferenza. Il Movimento Popolare Nocerino torna a gridarlo, con la voce dei cittadini esasperati: la città è diventata un percorso a ostacoli dove chi osa camminare lo fa a proprio rischio e pericolo.

In via Cicalesi, raccontano, i paletti messi per difendere i pedoni dalle auto hanno finito per bloccare i passeggini, davvero geniale! Le carrozzine non passano, i carrelli nemmeno, e così le mamme e gli anziani si ritrovano a sfilare in mezzo alla strada, tra clacson e bestemmie. Sul ponte di via Canale, invece, la sosta selvaggia è ormai istituzionalizzata: un parcheggio abusivo lungo quanto la rassegnazione cittadina; davanti al cimitero, infine, persino le strisce per disabili sono diventate territorio di conquista.

La scena è questa: chi viola le regole lo fa alla luce del sole, chi dovrebbe farle rispettare, invece, sembra vivere in un perenne crepuscolo amministrativo. Il sindaco Paolo De Maio, la giunta, la Polizia Locale, tutti citati e gridati nel comunicato MPN, Non rispondono, non agiscono, non vedono e se vedono, fanno finta di niente.

Il Movimento Popolare Nocerino non si limita a denunciare ma punta il dito e chiama in causa il concetto stesso di “civiltà”. Una città civile, ricordano, si misura da come tratta i più fragili, a Nocera Inferiore, invece, sembra valere la legge del più furbo: chi riesce a rubare un pezzo di marciapiede, chi sradica i paletti per farsi posto, chi invade gli spazi riservati ai disabili. Una giungla urbana, ma senza il fascino del verde.

Sui social, il malcontento esplode come lava:
“Ma chi di dovere è cieco o fa finta di non vedere?”
“Siamo una città di serie A, B o Z?”
“Sindaco, basta promesse in TV: servono fatti, non selfie.”
Non sono semplici sfoghi: sono la fotografia impietosa di un luogo dove il senso civico è in coma e la manutenzione è un miraggio.

Eppure, qualcosa si muove, non nei palazzi del potere, ma tra le persone comuni c’è una consapevolezza nuova, che monta come una marea: i cittadini hanno smesso di credere alle giustificazioni e vogliono risposte, trasparenza, azioni. Vogliono tornare a camminare senza sentirsi abusivi della propria città. Perché, alla fine, la vera misura di un’amministrazione non è nelle conferenze stampa, nelle inaugurazioni patinate o in cerca del carro del vincente, ma nel gesto quotidiano di chi riesce o non riesce ad attraversare la strada e a Nocera Inferiore, oggi, anche solo farlo è un atto di coraggio.