Nocera Inferiore, cieco solo “parziale”: condannato a 2 anni

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Sulle carte risultava cieco, ma poi era stato visto in giro giocare i numeri al Lotto in una ricevitoria, girare per gli stand di un mercatino rionale o seduto, impegnato a leggere documenti con attenzione. Ieri mattina è stato condannato a 2 anni di reclusione dal gup Alfonso Scermino, dopo rito abbreviato. Difeso dall’avvocato Raffaele Astarita, R.C. era cieco in forma “parziale” ma non “totale”, come aveva accertato la commissione esaminatrice di Nocera Inferiore.

Cosa veniva contestato all’uomo: di aver intascato pensione e indennità di accompagnamento fingendosi cieco. Le indagini furono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti e materialmente condotte, in forma congiunta, dalla Polizia Tributaria di Piacenza diretta dal tenente colonnello Emanuele Pucciarelli e dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza nocerina, agli ordini del maresciallo Pietro Citro. L’uomo, con residenza nell’Agro, vive da anni a Piacenza. Fu giudicato da due commissioni mediche, a Nocera Inferiore e in terra emiliana, per poi essere assunto come centralinista presso un ufficio della Regione Emilia Romagna. R.C. avrebbe indotto in errore più medici, conseguendo certificazioni non rispondenti a verità, in ordine alle proprie effettive capacità visive. Se a Piacenza infatti, lo stato di cecità accertato per il 49enne fu giudicato «parziale», a Nocera Inferiore era stato valutato come «totale». Dall’Inps di Nocera Inferiore, l’uomo beneficiò per 11 anni di un’indennità speciale e un assegno di accompagnamento, per un totale di oltre 72.000 euro. Attraverso un corso di formazione per centralisti telefonici non vedenti, conseguì la qualifica professionale e la successiva iscrizione allo stesso Albo nazionale. L’assunzione con tanto di lavoro presso un ufficio regionale, con sede a Piacenza, era invece avvenuta nell’agosto del 2004. La Regione Emilia Romagna non lo aveva mai licenziato. Lavorava presso la Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa.

Da quella data, R.C. ha percepito emolumenti stipendiali per un importo complessivo di oltre 235.000 euro. Le fiamme gialle posero sotto sequestro preventivo i conti correnti del nocerino, insieme a due immobili di sua proprietà. Nel fascicolo relativo alle indagini espletate sul suo conto, era presente una fitta documentazione fotografica, che ritrae di volta in volta R.C. durante alcuni momenti della giornata. Prove ritenute importanti e non compatibili con il suo presunto handicap: dal passeggiare per un mercatino, fino alla lettura di un documento e infine, all’interno di una ricevitoria mentre gioca una schedina. Dopo la sentenza, il Gup ha rimandato gli atti alla Procura per valutare il reato di induzione a commettere falso ideologico da parte dell’imputato verso chi lo definì cieco in forma totale