Nocera Inferiore/Cava dei Tirreni/Salerno: la storia della Galleria Santa Lucia e la prima fake news

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E’ tornata di attualità stanotte, col pauroso incendio. Ma la galleria Santa Lucia, nel bene o nel male, nei danni che ha prodotti assieme ai vantaggio, fa parte della nostra storia locale. E’un tunnel ferroviario a doppio binario, della lunghezza di 10 265 m, costruito per svincolare il traffico ferroviario a lunga percorrenza dalla difficile tratta di valico tra Salerno e Nocera Inferiore della ferrovia Napoli-Salerno. L’elettrificazione della linea risolse solo in parte il problema, ripresentatosi con l’aumento del traffico ferroviario dal secondo dopoguerra in poi. Il problema? Percorrere la tratta in ascesa e la necessità della fermata a Salerno e a Nocera Inferiore per l’aggancio della locomotiva di spinta in coda o della doppia in testa limitava la rete. Un ulteriore evento che rimarcò la necessità di una variante fu l’alluvione del 1954, che interruppe la linea tra Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare. All’inizio degli anni sessanta si concretizzò il progetto di ammodernamento della linea mediante la costruzione di una tratta ex novo in galleria. Ottenuto il finanziamento iniziarono i lavori per la sua realizzazione che si conclusero nel 1977. All’inizio degli anni novanta fu costruita, in corrispondenza dello sbocco nord della galleria, nel comune di Nocera Superiore, una variante di collegamento con l’esistente ferrovia per Sarno creando il “Bivio Santa Lucia. Il 24 maggio 1999, la galleria fu teatro del grave fatto di cronaca che ccoinvolse il treno 1681 organizzato per il rientro da Piacenza dei tifosi della Salernitana. Un incendio doloso appiccato all’interno di una delle carrozze comportò la morte di 4 passeggeri. Fu l’alba delle fake news moderne. Per qualche ora si parlò, in spregio della verità e di problemi d’ordine pubblico, dell’assalto di altre tifoserie al treno.