Rappresenta il passato. Ma anche il futuro. Caserma Tofano, detta caserma rossa: da lustri, troppi, si cerca di convertila in qualcosa che possa dare nuovo, lustro, a Nocera. Ci vogliono soldi, assai, e ci vogliono anche volontà nazionali. Quel che nazionale non è, ovvero l’amministrazione comunale, può fare da stimolo continuo e continuare battersi. Per questo motivo, la notizia del giorno è positiva, data direttamente dal sindaco Torquato: “Secondo il Piano di interventi del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo sul Patrimonio Culturale e Museale Italiano, sono stati assegnati 600.000 euro per Verifica rischio sismico, riduzione della vulnerabilità e restauro della Caserma Tofano. Un primo segno concreto di attenzione al nostro patrimonio culturale”. La struttura fu realizzata per volere di Carlo III , sul luogo dove sorgeva il Palazzo ducale. Nel 1751 ciò che rimaneva della precedente struttura fu raso al suolo e il luogo fu trasformato in caserma di cavalleria. L’imponente edificio rettangolare (circa 130 m per lato) sorge a ridosso dove dell’antico rione Borgo (attuale via Solimena). Dal 16 febbraio 2015 entra a far parte della gestione della Soprintendenza archeologica speciale di Pompei, Ercolano e Stabia con il fine di realizzarne un centro museale dei più grandi d’Italia. Ma bisogna intervenire urgentemente per mettere l’intera struttura al riparo dall’incuria e dai danni da essa provocata. Lo spazio è così ampio che si potrà ragionare dettagliatamente su tutti i futuri usi, sull’intervento pubblico-privato, sul spazio fruibile per la comunità. A patto che si ragioni, oltre che di spazio, su tempo e soldi: la Tofano non può più aspettare.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

