“La questione degli scrutatori.
Per la prima volta abbiamo voluto dare spazio a disoccupati e giovani non occupati anziché il precedente sorteggio che consentiva anche a chi aveva uno “stipendio” di fare lo scrutatore .
Lo abbiamo deciso tutti insieme in commissione elettorale. Secondo l’ordine di arrivo delle domande non sapendo quante ne sarebbero arrivate (se cioè in numero sufficiente rispetto ai posti disponibili 190 effettivi + 190 supplenti, o meno). Non immaginavamo che sarebbe successo un mezzo patatrac a dispetto di una iniziativa giusta. e abbiamo sbagliato a non prevedere che c’è chi ha mancato dell’elementare buon senso di far presentare a più di un componente della propria famiglia ( che ne avesse i requisiti) la domanda (anche se si tratta di pochi casi sui 190. Ci scusiamo di questo, anche se non è dipeso certo dalla volontà della Commissione, anche se, comunque, per la prima volta giovani o meno giovani non percettori di reddito, hanno la possibilità di assolvere una funzione per poche centinaia di euro, anche se sono comunque più di qualche centinaio La prossima volta sorteggeremo anche tra quanti presenteranno domanda a parità di requisiti. Aggiusteremo il tiro. Abbiamo sbagliato, un po’…”
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