Nocera Inferiore, caos politico ora, figuriamoci l’anno prossimo con le Regionali…

Non si era ancora placata la vicenda che aveva visto lo scontro sui social tra i due consiglieri di maggioranza Ilario Capaldo e Paolo De Maio. Ecco subito la nuova tegola, il nomina commissario cittadino Natella, il quale immediatamente prende le distanze da Torquato e prova ad ignorare l’esistenza di Umberto Iannotti, dichiarandosi apertamente contro l’amministrazione e Torquato. Quindi secondo Natella, il nuovo entrato Iannotti : “o si piega o se ne va”. La risposta del consigliere comunale non si è fatta attendere: “Concordo con il Compagno Massimiliano Natella che Nocera è stata da sempre roccaforte dei Socialisti. A quello dobbiamo con forza ritornare, assieme ai tanti che hanno chiesto di aderire al Partito. Allo stesso tempo dobbiamo lavorare insieme, come partito, per portare proposte e soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra città”. Un intervento che in ogni caso non chiarisce la sua posizione con Torquato. Quindi la domanda: chiunque aderirà al Psi è automaticamente contro l’amministrazione Torquato? Non c’è tregua fuori dall’amministrazione. I consiglieri di Campania libera si scagliano contro Capaldo, che appare sempre più isolato in una maggioranza che non tollera e che non può lasciare, legato a filo doppio con l’assessore Pagliara. Se Capaldo dovesse uscire dalla maggioranza, significherebbe lasciare la Pagliara priva di qualsiasi tutela. Come se non bastasse nel tardo pomeriggio, direttamente da Sant’Egidio, a prendere le difese di Capaldo è arrivato addirittura Peppino Nocera, è sembrato il tentativo di Capaldo di far parlare qualcuno al posto suo per replicare a Fausto De Nicola. Nel leggere il comunicato di “Peppino da Sant’Egidio”si notano accuse di mancanza di coerenza per De Nicola. Ma i trascorsi di Nocera sono notissimi. Prima con Mastella, poi con De Mita, a destra e a sinistra, seguendo sempre la direzione favorevole del vento. Se adesso il rumore di sciabole è minimo, tenendo in poco conto  le Europee, figuriamoci l’anno prossimo per le Regionali. Sempre che  Torquato non perda la pazienza e termini il mandato prima del 31 dicembre. Un’ipotesi che lo rivedrebbe candidabile, magari con compagni di viaggio, tra partiti e civici, meno litigiosi.