Nocera Inferiore: Antonio Pecoraro rilancia sulla Fusione

E’ stato un piacere rivedere e riascoltare Antonio Pecoraro. che ha confermato di essere stato eletto presidente, stavolta stabile e non pro-tempore, dell’associazione con denominazione Unica, che vuole la FUSIONE tra le due Nocera. Pecoraro, nel suo intervento di stamattina sulla questione a margine di un brillante discorso per il nuovo gonfalone e stemma di Nocera Inferiore, ha parlato della scelta di fine ottocento da parte dei proprietari terreni, che imposero la divisione per calcoli puramente monetari. Ed ha rimarcato che la situazione dell’antica Nuceria è talmente compromessa, cominciando dal Teatro di Pareti, che non si arriva ad una sola Nocera entro cinque o sei si rischia di perdere uno dei gioielli, un bene inestimabile. Chi scrive, è noto, mesi fa ha fondato il comitato NOCERA UNITA. Apprezzare Pecoraro per la sua lucidità di storico, di nocerino vero e di scrittore è fuori da ogni dubbio. Ma NOCERA UNITA vuole innanzitutto tenere del passato solo il bello, chiudendola una buona volta con le terre demaniali. NOCERA UNITA conferma che prima di poter seriamente parlare di FUSIONE bisogna mettere assieme le comunità seminando su un terreno che non sia fatto di imposizioni ma di concreti passi in avanti, evitando quel che alcuni soggetti – non Pecoraro sia chiaro – prima di sprofondare nel silenzio avevano tentato di fare: calare dall’alto e in pochi mesi un referendum, fermare le legittime elezioni a Nocera Superiore, esportare un modello calabrese dai contorni poco chiari. NOCERA UNITA va avanti, non pretende di essere unica, preferisce essere rara, sposando con passi graduali, proprio quell’UNITA’ DELL’AGRO cara già ad alcuni sindaci, ovvero se il matrimonio non si può fare si faccia una famiglia allargata, con cabina di regia che consenta di aver peso, di decidere, di disporre di fondi per progettare un futuro diverso per il nostro territorio, guardando alla storia ma soprattutto al domani, UNIONE DI COMUNI insomma, pur restando nelle diverse municipalità. Con l’aiuto indispensabile di Antonio Pecoraro, ma guardando diversamente al discorso di fondo, si può fare.