Ho sempre investito su me stesso, ho voluto fortemente tutto quello che son riuscito a conquistarmi. La mia storia è la rivalsa del mediocre, di quello che prendeva 36 al Liceo, anche se ci sarebbe da dire molto sul mio e su altri 36 di quel tempo…
Fermati caro Alfonso Schiavo, non è il voto al liceo o all’università che scrive la storia di un uomo, di un professionista, di un padre, di un amico anzi compagno. Bel congedo stamattina da consigliere comunale, che lascia il banco dell’opposizione al giovane commercialista Raffaele Lupi, figlio e nipote d’arte, rispettivamente degli stimatissimi Andrea e Pierino. Attorno a Schiavo c’era parte della galassia che due anni fa ne sostenne la candidatura a sindaco, non una sinistra antagonista ma una sinistra comunità, pronta a suggerire i temi e a sostenere iniziative senza troppo sofisticare tra maggioranza e opposizione, senza clamore mediatico ma con una partecipazione attenta. Innanzitutto l’ispiratore Ubaldo Rea. Poi la barricadera di sempre Grazia Montoro, la neo mamma Sofia Russo col piccolissimo Andrea al seguito. Presenti Alfonso Afeltra e Giancarlo Giordano ma anche Federica Fortino, Manuela Citarella, Fausto De Nicola, Renato Guerritore, Imma Ugolino e Imma De Tollis, naturalmente oltre al primo cittadino Manlio Torquato, che ha omaggiato il consigliere uscente dello stemma di Nocera. Idealmente ci sono tanti compagni di lotta, viventi o non, e di gioventù, quasi mai di governo. Da Peppino Del Pozzo a tantissimi altri.
Le parole di Schiavo – Soffro per l’ulteriore parcellizzazione della sinistra a livello nazionale. A Nocera le nostre posizioni non cambiano, no al populismo di ogni specie, sì ad un dialogo pur rimanendo sulle nostre posizioni. Resterò cittadino nocerino, pur vivendo per lavoro in Abruzzo cinque giorni a settimana, il mio è un arrivederci e non un addio. Sono nocerino, anzi cittadino dell’Agro. Vado a dirigere Medicina interna all’ospedale della Val Vibrata a Sant’Omero, un territorio che vede insieme 12 Comuni in provincia di Teramo, ecco sarebbe bello che anche l’Agro si unisse, a Val Vibrata unendosi hanno ottenuto degna rappresentanza in tutte le istituzioni, partendo dalle sanitarie, con un ospedale che il biglietto da visita di 12 Comuni, il più grande dei quali è Martinsicuro. Per me è una nuova sfida, col rimpianto di lasciare Cava, ma evidentemente in Campania le logiche della sanità, degli ospedali doppioni e altro, restano immutate nonostante il trascorrere degli anni e gli avvicendamenti politici. Tornando al bilancio della mia esperienza da amministratore a Nocera, difendo con forza l’attualità da oppositore propositivo ma anche il passato, con Romano sindaco, in maggioranza e con l’incarico di assessore. Facemmo tante cose positive, dalle caserme per assicurare dignità a chi si occupa di ordine pubblico al cinema, dall’isola ecologica alla Multiservizi, dal cominciare a parlare di rifiuti come risorsa. I tagli delle risorse economiche, partiti dal livello nazionale, hanno poi fatto passare i problemi di cassa in dissesto, ma rimango convinto che si tratta di due cose diverse.
Dal prossimo consiglio comunale, a metà ottobre probabilmente, Città Solidale e L’Altra Nocera saranno rappresentate da Raffaele Lupi, le sue prime dichiarazioni sono quasi un’agenda L’ambiente, il traffico, il registro dei tumori, i rifiuti, la vivibilità.
Renzi può attendere, così come il PD con o senza il ritorno dei LEU. A Nocera la piccola ma significativa comunità che si pone a sinistra di ogni foto ha qualcosa di autonomo e genuino, le persone in primis.




