Nocera Inferiore, Acqua Pubblica: “Continuiamo a vigilare”

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Le bollette “croce e delizia” di tutti gli italiani hanno il potere di scatenare innumerevoli emozioni: rabbia, furia, esasperazione, indignazione e si potrebbe continuare all’infinito. La causa non può ravvisarsi semplicemente nella ritrosia, comune un po’ a tutti, di far fatica a mettere mano alla tasca. Le bollette, tutte, sono diventate care e anche indecifrabili, caricate di balzelli che neanche la più fervida immaginazione è in grado di prevedere. L’acqua il bene per eccellenza, quello che consente di vivere, quello che si ricerca sui pianeti per poter prefigurare la vita in un luogo altro dalla Terra, e che dovrebbe essere a disposizione di tutti in modo gratuito, è ormai divenuto l’oro blu. Noi siamo ancora tra coloro che aprono la manopola del rubinetto e vedono l’oro scorrere, ma a che prezzo?

Stamane presso la Bottega Bio equosolidale Tutta n’ata Storia a Nocera Inferiore, il Comitato Acqua Pubblica ha indetto una Conferenza Stampa per rendere note le azioni che la Gori Spa (Società che gestisce l’acqua sul territorio) sta intraprendendo nei diversi comuni del Distretto dell’Agronocerinosarnese. Attraverso la portavoce, Ida Dello Ioio. si è riferito sulle ingiunzioni fiscali coatte messe in atto dalla Gori e autorizzate dal Ministero dell’Economia e Finanza un anno fa, e solo ora inviate a “macchia di leopardo” ai morosi. Il Comitato civico considera illegittime le ingiunzioni, e rileva che la Gori agisce come un Ente pubblico che si interfaccia direttamente con il Ministero, invece di proporsi come una società privata che ha in gestione un bene di fondamentale rilevanza, e per questo motivo non dovrebbe eludere le istituzioni territoriali di riferimento.

Il Comitato ha anche espresso perplessità in merito ad alcuni corsi organizzati nelle scuole dalla suddetta Gori, manifestando la preoccupazione per l’esercizio di una forma di pubblicità autoreferenziale pur in presenza di tematiche valide e significative.

L’intento del comitato cittadino è sempre stato quello di ripubblicizzare l’acqua e liquidare la Gori, nel tentativo di salvaguardare e riqualificare un servizio di primaria importanza a tutela del cittadino.

Claudia Squitieri