Santo Patrono tutto particolare, non conosciuto e riconosciuto da tutti, basta dare un’occhiata alle processioni cittadine, che segnalano folla a non finire per Santa Rita e Sant’Antonio ma non per San Prisco, Santo Patrono di Nocera Inferiore, definito dalla tradizione popolare “amante dei forestieri” e per questo forse mai amato abbastanza. Ma sempre di Santo Patrono si tratta e lo sforzo del Comitato Organizzatore, da otto anni a questa parte, è notevole, con lo scopo di far “sentire” il Santo e la festa a tutta la città e non soltanto alla comunità del Vescovado, ai fedeli della Cattedrale e dintorni. Presentazione stamattina a Palazzo di Città della festa, quella laica ma pure quella religiosa, in entrambi i casi estesa, prima e dopo il 9 maggio, oltre che durante. Parla Don Mimmo Cinque, parroco della Cattedrale:” San Prisco è il Patrono dell’intera Diocesi di Nocera-Sarno, la sua vita e la sua storia sono testimonianza di fede. E’ vero che fuori Nocera lo apprezzano da più, vengono in tanti non nocerini a pregare sulla sua tomba. Ma abbiamo constatato negli ultimi anni un’inversione di tendenza che è frutto dell’impegno di tanti. Dal punto di vista religioso ci sarà la novena, il momento di preghiera a cura di ogni parrocchia, e ci sarà la novità dei ceri portati in processione verso la Cattedrale da ogni rione della città proprio per testimoniare unità e non divisione. Ovviamente la Messa del 9 maggio col Vescovo e nel pomeriggio la processione per le strade della città. Sotto l’aspetto storico, torna il Maggio del Seicento, tradizione tipicamente del Vescovado ma in grado di attrarre tutti i nocerini”. Maurizio Schettino, portavoce del Comitato Organizzativo: ” Ci saranno esibizioni musicali in grado di soddisfare soprattutto i giovani. Il gruppo Estate Italiana, la cantante Nancy Coppola e il gran finale con Granatino. Tra le attrazioni, va segnalato lo spettacolo di Luminarie”. Dall’alto San Prisco assiste ed attende tanti nocerini in visita: finalmente.

