Nocera Inferiore, 2008, quando arrivò la Gori

Votanti 26, assenti 4. Favorevoli 25, unico astenuto Giuseppe Grassi, che nel suo intervento in aula disse apertamente di non fidarsi della Gori. Assenti quel giorno risultavano Antonio Guerritore, Fausto De Nicola, Federico Spinelli e Luigi De Vivo. Insomma fu un sì plebiscitario, tra maggioranza e opposizione, quello che portò la Gori a Nocera Inferiore, delibera di consiglio comunale, sindaco Antonio Romano, del 27 novembre 2008, capace di unire destra, centro e sinistra. A distanza di 12 anni da quel giorno – e con qualche reduce ancora in consiglio comunale oggi – restano le domande, soprattutto una, riguardante i motivi della confluenza generale verso la Gori, all’epoca evidentemente giudicata panacea di tutti i mali. In quel tempo, battagliavano contro soltanto Ciro Annunziata e i suoi amici, che dettero vita ai primi comitati per l’acqua pubblica e riuscirono a convincere Roccapiemonte a non unirsi al coro. Oggi in tanti s’indignano ma…