Nocera contro Nocera sulle questioni ambientali

L’attivista nocerino Giuseppe Gambardella scrive un post su Facebook: Nocera Contro Nocera.

Se guardiamo alle responsabilità, per i decenni passati, in questa città in molti farebbero bene a non scendere più di casa. E da parecchio. Questo vale oltre ogni colore e parte politica. Di tutto questo una generazione è stanca – spiega l’attivista – È stanca di una città che non sa o finge di non sapere, di una città che ha dimenticato, che dimentica troppo presto o, peggio ancora, guarda dall’altra parte. Violenze amministrative, collusione e indifferenza di lunga durata non posso essere personificate in un nome e cognome. Anzi. Chi amministra oggi non deve, non dovrebbe essere l’unico interlocutore, l’unico destinatario di azioni, opinioni (legittime o meno), di chi scende in piazza. I grandi assenti sono i “centri decisionali” del nostro meccanismo democratico: i partiti/i movimenti. È in quel buco nero della democrazia che le più belle parole e le migliori intenzioni si perdono. È lì che bisogna battere cassa, chiedere conto di una condizione di vita, quella di tutti i cittadini, fatta di palazzoni, cemento su cemento, smog e inquinamento. Le direzioni cittadine, quelle provinciali, le segreterie, fino a quella regionale e nazionale…quali risposte concrete hanno per i problemi reali, quale contributo hanno prodotto in questi anni? Ecco…io vorrei che ogni dirigente (di oggi e di ieri) dia una risposta a questa domanda. La questione, come sempre, è meno banale di come la si vuole lasciar intendere non si limita “all’uno contro uno”, fatto questo, che logora tutti e certo non è produttivo. Da trentenne, non più giovanissimo, chiederei a chi ha qualche anno in più ed una lunga carriera alle spalle un maggiore buon senso, maggior coraggio nel mettersi a disposizione più che in luce.