“Nocera Città Sporca”, la replica di Torquato ad Aliberti:”Guardi il suo lavoro. Rispetto per le comunità”

Aliberti definisce Nocera Inferiore “città sporca” e Torquanto risponde ricordando l’operato della sua amministrazione e invita il sindaco di Scafati a guardare in “casa sua”. Una polemica scoppiata all’improvviso, forse per puro caso mentre Aliberti era intendo a rispondere a una cittadina riguardo le cifre spese per il recente concerto di Nek a Scafati: secondo alcuni cittadini critici, 100 mila euro risulta una cifra troppo esosa per le casse del comune, quando invece si poteva puntare sui talenti e gruppi locali. Tuttavia, ad Aliberti non sarebbero andati giù i paragoni con gli altri comuni dell’Agro, in particolare Angri e Nocera che non reputa all’altezza di quanto fatto a Scafati da lui e dai suoi consiglieri e assessori: <<Angri e Nocera? Per lavori pubblici meglio evitare paragoni. Abbiamo aperto il quintuplo dei cantieri per opere di riqualificazione, numeri alla mano. Cultura ed eventi? Improponibile il paragone per le cose realizzate. Servizi sociali? Abbiamo servizi improponibili per nessuna città dell’agro a fronte di una spesa che è tra le più alte della Campania. Se gli scafatesi preferiscono frequentare il Plaza o i portici naturali di Cava dei Tirreni non è colpa del sindaco. Il centro storico? Lo abbiamo riqualificato, ai privati tocca investire. Gli Angresi erano così contenti del loro sindaco che a giugno lo hanno mandato a casa. Nocera? È una delle città più sporche dell’agro, basta guardare la bacheca del sindaco e le foto che vengono pubblicate>>.

Nocera Inferiore una delle città più sporche dell’Agro: parole che al primo cittadino nocerino non sono andate giù e difatti non è mancata la sua reazione: <<Non parlerò della caduta di stile ma una risposta Aliberti la merita. Uno dei criteri che misurano la debolezza di una persona è quando costui ricorre al: “guardatevi intorno”. Quando non analizza le critiche che riceve, ma spara a zero sugli altri che con lui “manco c’azzeccano”. Così Pasqualino Aliberti ha ritenuto di spararla grossa e di farlo in un modo a metà tra il calcolo politico e la balla. Attanagliato da una situazione che lo dà politicamente in “serissima difficoltà” tra vicende varie, giudiziarie e non, tra dimissioni revocate, interventi della Prefettura e spese enormi per il concerto di Nek (con il Videomapping abbiamo speso la nona parte, portando in città decine di migliaia di persone da tutto l’Agro), pensa di cavarsela con una accusa tanto falsa quanto gratuita sulla nostra, sulla mia città. Pensa così di difendere il suo lavoro di sindaco, non dicendo di ciò che ha fatto lui, ma di come, a suo dire, altri Comuni starebbero peggio del suo. E lo fa citando Nocera e non altri comuni del circondario che sul tema da lui invocato, “la monnezza”, stanno messi davvero male. Sul problema dei rifiuti Aliberti Pasqualino fa appello alle foto che i miei concittadini “postano” sulla mia pagina social di alcune criticità (che ci sono qui come in ogni città dell’Agro, o dell’intera Campania). Nocera è una città che abbiamo ripulito da anni di crisi emergenziale continua e che oggi si presenta civile organizzata, viva, agli occhi di tanti. Problemi a parte, che ci sono, che riconosciamo e cui dobbiamo rimediare. Tra le tante difficoltà raccolte da un passato difficile. Usare le foto che i cittadini postano sulla mia “bacheca social” per segnalarmi problemi, per convincersi di una realtà che non è come lui la descrive, mi dà la sensazione che ormai si senta accerchiato. Se tanto mi dà tanto, caro Pasqualino, è come se giudicassi il tuo operato di sindaco dagli articoli di cronaca che ti riguardano. Invece non lo penso e non lo faccio, perché voglio pensare che tu sia migliore di quel che dai giornali si legge sul conto del tuo sindacato. Noi intanto, che siamo chiamati ad un ruolo serio ed impegnativo, con responsabilità e rischi, abbiamo rispetto delle comunità dell’Agro, di tutte le comunità, delle loro storie, dei loro problemi, della forza di riscatto che stanno dimostrando, come la mia, come la tua. Gli scafatesi, i nocerini, i paganesi, i sarnesi ecc ecc…la gente dell’Agro lo meritano. Noi non facciamo i bambini, siamo seri>>.