Nocera cambia strada e rottama i binari: qui passa il futuro

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Si mette l’acceleratore su un progetto che, tra carte e piani triennali, promette di ridisegnare la viabilità cittadina.

di Giorgia Valentini

La giunta comunale ha approvato il “progetto di fattibilità tecnica ed economica” per il secondo stralcio della realizzazione di nuovi e strategici tronchi stradali: un pezzo di infrastruttura oggi inutile, domani asse viario pulsante.E adesso c’è anche la firma che sblocca tutto. Con l’atto pubblico siglato questa mattina, il Comune ha acquisito ufficialmente da Rfi Spa, il tratto ferroviario dismesso “Bivio Grotti” per 107.604 euro Iiva inclusa. È il passaggio chiave che mancava per dare corpo al progetto: collegare Ponte località Grotti e via Fratelli Buscetto, passando per viale San Francesco, seguendo la traccia dell’ex linea Nocera–Codola.

Un investimento da due milioni (a rate)

Il conto complessivo è da due milioni di euro, spalmati in due anni e finanziati con mutui della cassa depositi e prestiti: mezzo milione nel 2024, il resto nel 2025. Non solo catrame: il progetto prevede un tracciato moderno, sicuro e cucito addosso al Piano Urbanistico Comunale.Dietro le carte c’è la mano dell’Ufficio Tecnico comunale – ingegneri Antonio Carbone, Rosanna Coppola e Giovanni D’Alessandro – che ha disegnato una soluzione capace di far respirare il traffico e riqualificare una zona dimenticata.

Dal binario morto alla strada viva

Quella tra via San Francesco e via Buscetto non sarà una semplice scorciatoia, ma un asse strategico per decongestionare la città. Recuperare una linea ferroviaria dismessa non è solo un’operazione urbanistica: è anche una scelta simbolica, un “taglio col passato” per cucire meglio il futuro. E non si parla solo di viabilità: il progetto contempla anche un parco urbano lungo il tratto che costeggia lo stadio comunale San Francesco d’Assisi, migliorando accessibilità e qualità urbana. E qui arriva un punto cruciale: lo stadio che guadagnerà un accesso dedicato alla curva Nord per le tifoserie ospiti, evitando così ingorghi in città e alleggerendo il lavoro delle forze dell’ordine. Un cambio di rotta che significa meno caos, più sicurezza e gestione più ordinata nei giorni di partita.Il tutto incardinato in un quadro normativo chiaro (D.Lgs. 36/2023) e in una pianificazione già scritta nero su bianco: Dup, bilancio 2025-2027 e programma triennale delle opere pubbliche. Pareri favorevoli su tutta la linea, voto unanime in Giunta.

Un cantiere che parla di visione

Se da un lato l’opera richiederà pazienza – i lavori partiranno con la copertura finanziaria del 2025 – dall’altro segna un cambio di passo: trasformare un’infrastruttura fantasma in un collegamento vitale significa ridare senso a spazi urbani oggi marginali; questa è la differenza tra “fare manutenzione” e “fare città”.In un’epoca in cui ogni cantiere diventa terreno di scontro, questo progetto punta a essere un punto di incontro: tra centro e periferia, tra passato ferroviario e presente su gomma, tra esigenze di mobilità e scelte di riqualificazione.