Nocera. Cade dal capannone della ex Galano: pronti gli avvisi di garanzia

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Nessun rispetto per le norme di sicurezza e un senso di omertà e poca chiarezza che traspare dall’ascolto dei testimoni: è in questo contesto che la Procura di Nocera Inferiore sta cercando di dare un senso su quanto avvenuto a Luigi Esposito, il 45enne operaio di Sant’Egidio del Monte Albino caduto da un’altezza di sette metri da uno dei capannoni dell’ex opificio Galano, a Nocera Inferiore. Le indagini sono condotte dal pubblico ministero Ernesto Caggiano, che ha delegato la polizia agli ordini del vice questore Giuseppina Sessa a svolgere gli accertamenti del caso.

La dinamica: Luigi è un lavoratore stagionale e da una settimana stava effettuando dei lavori nella zona. Si trovava su di un capannone, a lavorare per la rimozione di eternit. D’un tratto, dopo alcune operazioni da lui stesso effettuate, il tetto sotto i suoi piedi avrebbe ceduto in parte, facendolo finire di sotto. E’ tutt’ora in pericolo di vita, in ospedale, ricoverato con prognosi riservata. La polizia, accorsa sul posto solo grazie alla telefonata proveniente dall’ospedale, si è scontrata con un muro di omertà che al momento non permette di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. La ditta presso la quale il giovane prestava la sua opera sarebbe stata individuata. Il pubblico ministero Caggiano ha intanto disposto un sopralluogo nel quartiere di Casolla, con tecnici specializzati nell’individuare lacune nelle norme di sicurezza, già emerse in questa fase preliminare. Nelle prossime 24 ore, potrebbero partire già i primi avvisi di garanzia.