Nesci: “Fratelli d’Italia sarà la rivelazione delle Europee”

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Una settimana alla verità inconfutabile delle urne. Il centrodestra si muove alla ricerca di quelle che sono le nuove alternative per essere protagonista in Italia e in Europa, dove Fratelli d’Italia sta cercando di ritagliarsi un ruolo che potrebbe vedere il partito della Meloni come la grande rivelazione delle Europee. La differenza, ovviamente, la fanno gli uomini e le loro idee e l’esperienza maturata nelle battaglie al fianco dei consumatori ha convinto il calabrese Denis Nesci a scendere in campo per uno scranno a Bruxelles.

Nesci, perché si parla di seconda gamba del centrodestra e non di ampliamento della prima?

“Perché noi, come Fratelli d’Italia, rappresenteremo tutta quell’area di elettori che non si rivede nella Lega,  ma che sta cercando un contenitore di centrodestra che garantisce coerenza e che da sempre, grazie a Giorgia Meloni, ha avuto la possibilità di stare nei ranghi della destra italiana rinunciando alle poltrone o a qualsiasi tiratura di giacca per il programma che ha ben chiaro. Bisogna garantire al Paese la difesa del territorio, dei prodotti e la tutela del commercio dall’invasione priva di regole”.

L’obiettivo del 4% appare raggiungibile?

“Fratelli d’Italia sarà il partito che farà un risultato straordinario, non ho dubbio su 4%. Noi puntiamo a superare Forza Italia”.

In Europa sarà una bella sfida, anche considerando le continue perplessità che arrivano sull’operato del Governo. Che ruolo deve avere l’Italia?

“Indubbiamente decisivo, Giorgia Meloni ci ha portato in un’area di conservatori che nel futuro sarà determinante, dove stabiliremo un nuovo assetto politico di maggioranza europea”.

Nesci per lei l’Italia deve essere un Paese aperto a tutti oppure avere delle limitazioni?

“Non è una questione di porti aperti o chiusi, gli ingressi vanno regolamentati. L’Italia non può essere invasa senza regole, noi siamo per un blocco navale che possa consentire all’origine di evitare morti in mare. Poi bisogna fare ragionamenti con l’Europa per l’equa divisione senza essere abbandonati all’invasione che da qui a qualche settimana potrebbe esserci, considerando le condizioni del mare e i grandi problemi che ci sono. Bisogna attivarsi immediatamente”.

Da presidente Udicon è preoccupato per le nuove voci sullo spread che incideranno sulle famiglie italiane, purtroppo aveva ragione quando disse che la fase critica non era superata…

“Io sono preoccupato sia per lo spread che per la possibilità di un aumento dell’Iva. La politica economica adottata, attivando con un decreto il reddito di cittadinanza con il quale si è pensato di abolire la povertà, rischia di creare delle pesanti ripercussioni. Si deve evitare che scattino clausole di salvaguardia e ci sia l’aumento dell’Iva perché le famiglie e i consumatori saranno continuamente danneggiati. Il problema è sui mercati finanziari, le ripercussioni sui mutui saranno più pesanti. Bisogna mandare a casa il Governo Lega-5Stelle al più presto. Questo voto ha una valenza maggiore perché guarda alla prospettiva europa”.

Nesci, lei è di origini calabresi, ma quanto deve ancora integrarsi il Sud Italia con l’Europa?

“Se non si cambia marcia il Sud sarà isolato non solo dall’Europa, ma anche dall’Italia. Noi dobbiamo portare più Sud in Europa puntando su chi ha voglia di lavorare, su chi conosce i problemi. Attraverso l’attività professionale siamo nelle condizioni di conoscere agricoltori, pensionati, invalidi e i loro problemi, lavoriamo da anni per i evitare i disagi infrastrutturali e della sanità. Scegliere me in Europa significherebbe mandare una persona che ha il polso della situazione e che conosce la problematica del Sud. Nei vari incontri io chiedo agli elettori di andare a guardare cosa ha fatto la persona per la quale si va a votare negli ultimi 5 anni, quale è stata la sua attività legislativa, quanto ha prodotto. E poi confrontarla con ciò che io ho fatto negli ultimi 5 anni come attività professionale per stare al fianco della gente”.

Nesci è pronto a portare in Europa il suo lavoro?

“Certamente. Il mio è un appello al voto. Dobbiamo convincere le persone ad andare a votare, purtroppo il 26 maggio è vicino e le Europee sono viste troppo lontane rispetto a quelle che sono le elezioni amministrative, dove magari ci sarà maggiore affluenza. Ricordate che si rinnova il parlamento europeo, che è l’istituzione più importante e serve consapevolezza. Votare Denis Nesci vuol dire scegliere una persona onesta che ha sempre dato tutto per i consumatori e per la gente. Io andrò a Bruxelles con la stessa determinazione e caparbietà che metto nella mia vita professionale, senza guardare orari, chilometri e categoria di persone a cui do la mia disponibilità. Sarò sempre in contatto e darò risposte”.

LUIGI CAPASSO