Napoli – Torino: la probabile formazione azzurra con due grandi novità

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Per il Napoli di Antonio Conte è arrivato il momento della verità. Dopo la sosta, gli azzurri si preparano ad affrontare sette partite in soli ventidue giorni, un calendario fitto che metterà alla prova gambe, testa e profondità della rosa. Si tratta di un vero e proprio tour de force che inizierà sabato 18 ottobre, con la trasferta allo stadio Olimpico Grande Torino, dove ad attendere i partenopei ci sarà la squadra di Marco Baroni.

Conte lo sa bene: gestire energie e rotazioni sarà fondamentale per non compromettere un mese che può rivelarsi decisivo, tra campionato e Champions League. In vista della sfida contro il Torino, però, il tecnico deve già fare i conti con qualche dubbio legato alle condizioni fisiche di alcuni uomini chiave.

Il principale riguarda Matteo Politano. L’esterno offensivo è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo aver saltato gli ultimi impegni per un fastidio al gluteo, ma non è ancora al massimo della forma. Per questo motivo Conte sta valutando se concedergli ancora qualche giorno di recupero, evitando rischi inutili in un periodo così denso di impegni. Al suo posto, potrebbe toccare a David Neres, che scalpita per un posto da titolare e ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime uscite.

Una scelta di buonsenso e strategia, quella del tecnico salentino, che conosce bene il valore della gestione fisica dei suoi uomini: meglio preservare Politano oggi, per averlo pronto e brillante nelle sfide cruciali che attendono il Napoli nelle prossime settimane. Già martedì, infatti, sarà tempo di tornare in campo per la Champions League, prima del big match contro l’Inter e di un’altra serie di partite ravvicinate che non lasceranno respiro.

Nel cuore del gioco, invece, la grande novità riguarda il centrocampo. L’assenza di Stanislav Lobotka apre spazio a Billy Gilmour, chiamato a dettare i tempi e garantire equilibrio in mediana. Il giovane scozzese dovrà sostenere la regia di Kevin De Bruyne, il cervello della squadra e il giocatore che più di tutti incarna la visione offensiva di Conte. Sarà una prova importante per Gilmour, che finora ha alternato lampi di qualità a momenti di discontinuità, ma che ora avrà la possibilità di mostrare tutta la sua maturità tattica.

In attacco, tutti i riflettori saranno puntati su Rasmus Højlund, l’uomo del momento. L’attaccante danese sta vivendo un periodo di forma straordinario, con sei gol nelle ultime quattro partite tra club e nazionale. La fiducia di Conte nei suoi confronti è totale: Højlund non solo segna, ma partecipa attivamente alla manovra, apre spazi e si muove con grande intelligenza tattica. È il punto di riferimento dell’attacco azzurro e uno degli elementi più in crescita del progetto Napoli.

Il Torino, dal canto suo, non sarà un avversario semplice. La squadra di Baroni ha mostrato solidità difensiva e spirito battagliero, soprattutto in casa. Ma il Napoli ha dimostrato di poter colpire chiunque quando riesce ad alzare i ritmi e imporre la propria qualità. Per questo, Conte chiede ai suoi lucidità e attenzione, senza cali di concentrazione.

Sarà, insomma, una gara che va oltre i tre punti. Un banco di prova per testare la tenuta mentale e fisica della squadra in vista del periodo più intenso della stagione. Conte, che ha costruito la sua carriera sulla cura dei dettagli e sull’organizzazione, sa che in momenti come questi è fondamentale la mentalità: affrontare una partita alla volta, con la consapevolezza che ogni rotazione e ogni scelta possono fare la differenza.

Il tour de force del Napoli parte dunque da Torino, con una rosa che inizia a ritrovare i suoi pezzi migliori e con un entusiasmo che cresce di settimana in settimana. Tra certezze consolidate – come Højlund e De Bruyne – e ritorni attesi – come quello di Politano –, il Napoli si prepara a un ottobre di fuoco.

E Conte, come sempre, è pronto a guidare i suoi con il piglio del condottiero. Perché, in un mese così, non basta solo giocare bene: bisogna saper resistere, reagire e colpire al momento giusto.