Tragedia nella notte in Corso Umberto I, dove una giovane studentessa di 20 anni, in città per un’esperienza di studio Erasmus, ha perso la vita dopo essere stata investita da un’auto mentre attraversava la strada. L’incidente è avvenuto intorno alle 2:00, all’altezza del civico 87.
La ragazza, di nazionalità spagnola, stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stata travolta da una Range Rover guidata da un 18enne. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime: soccorsa dal 118, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove è deceduta poche ore dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli per ricostruire la dinamica dell’impatto. Il giovane conducente è stato sottoposto agli esami tossicologici di rito, mentre la patente gli è stata ritirata e l’auto sottoposta a sequestro.
L’Erasmus: un sogno spezzato
La vittima si trovava a Napoli nell’ambito del programma Erasmus, l’iniziativa europea che ogni anno permette a migliaia di studenti universitari di frequentare corsi e vivere esperienze formative in altri Paesi dell’Unione. Quello che doveva essere un periodo di crescita, di studio e di incontro con nuove culture si è trasformato in un dramma che lascia sgomenti la comunità universitaria e i coetanei che la conoscevano.
Giovani alla guida e i rischi dei SUV
L’incidente riporta in primo piano il tema della sicurezza stradale e delle responsabilità legate ai neopatentati. La normativa italiana consente ai diciottenni, già dal primo anno di patente, di mettersi alla guida di auto potenti, anche SUV di grandi dimensioni, se intestati a un familiare. Un mix che può diventare pericoloso: inesperienza, velocità e la massa di veicoli come una Range Rover possono avere conseguenze devastanti in caso di impatto.
Episodi come quello di Corso Umberto I sollevano interrogativi su una revisione delle regole che disciplinano l’accesso dei neopatentati a vetture di grande cilindrata, per ridurre i rischi e prevenire tragedie che, come in questo caso, colpiscono vite giovani e spezzano famiglie intere.

