Napoli – Smembrate altre due classi del Liceo Scientifico Statale Renato Caccioppoli

Una ricorrenza decisamente spiacevole quella che quasi ogni anno accade al LiceoScientifio Renato Caccioppoli di Napoli.

Altre due classi dell’indirizzo tradizionale della sede centrale e una della sede succursale hanno ricevuto notizia di dover essere smembrate a pochi giorni dagli orali della maturità.

In una fase emergenziale post Covid-19, che ha già messo in ginocchio il mondo dell’istruzione, lo smembramento di queste classi ha causato l’aumento degli studenti in aula, togliendo quindi la possibilità di rispettare le norme di distanziamento anti-virus previste dal Governo.

I ragazzi sono quindi costretti ad andare alla sede succursale nonostante i numerosi disagi di mobilità.

Altri saranno costretti invece a cambiare indirizzo dal tradizionale a quello delle scienze applicate.

Tutto questo senza considerare che alcuni studenti più “deboli” avrebbero tante difficoltà a separarsi dai propri compagni,unico appiglio di “normalità” in questi mesi.

“Già lo smembramento di per sè è assurdo ma lo è ancora di più se uno studente sia costretto a cambiare indirizzo improvvisamente, soprattutto se si trova negli ultimi anni di scuola.” – dichiara Leonardo Petito, il responsabile del Collettivo Studentesco del Liceo.

”Questo smembramento, oltre a non garantire una didattica continua, mette in difficoltà lo studente che dovrà cambiare sede nello spostamento” dichiara Zidan Shehadeh – coordinatore del Collettivo e rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli.

Il 29 giugno gli studenti, alle ore 10:00 di mattina hanno così deciso di ritrovarsi fuori la sede centrale del Liceo per protestare contro lo smembramento delle classi chiedere un confronto con la dirigenza per una situazione che va ormai avanti da troppi anni.

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