Si inaugurano stamattina alle ore 11.30 in presenza del Capo della Polizia i nuovi uffici della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine che ospiteranno sale intercettazioni, una sala multimediale e un’area denominata “Una Casa per te”, destinata all’accoglienza e all’ascolto di donne, minori e altre vittime vulnerabili.
La lettera del Questore di Napoli:
La nuova destinazione degli spazi del sesto piano dello storico edificio di via Medina, che verranno affidati ad operatori specializzati della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine, risponde all’esigenza sia di un approccio alle vittime vulnerabili che le ponga al centro del sistema, sia di creare un’area tec- nica riservata alle intercettazioni secondo criteri di modernità e innovazione. E’ stata così individuata sul lato ovest del 6º piano della Questura una grande area – unica nel suo genere – per l’accoglienza e l’ascolto di vittime in condizione di vulnerabilità, accessibile attraverso un percorso diretto ed allestita con la precipua finalità di generare, in particolare nelle donne e nei minori, la percezione di essere in un luogo accogliente e confortevole che permetta loro di sentirsi protetti e a loro agio.
La scelta degli spazi, degli arredi e delle opere – quelli di una vera e propria casa, tanto che è stata scelta la denominazione Una Casa per te – è infatti funzionale a garantire il valore primario dell’accoglienza, ed ha coinvolto nella fase creativa ed attuativa anche giovani che hanno già commesso reati e che stanno provando a recuperare se stessi, a sottolineare la funzione non solo investigativa-repressiva del progetto, ma anche preventiva.
La necessità poi di impiegare nelle attività investigative le tecnologie più avanzate, in linea con le più recenti disposizioni normative, ha condotto alla creazione di un’area intercettazioni all’avanguardia e di una zona dedicata alle analisi tecnico-investigative: una control room con strumentazioni e software di ultima generazione che permetteranno un confronto simultaneo dei dati acquisiti da più fonti.
Attorno al progetto così concepito nel suo insieme si è scelto di coinvolgere alcune eccellenze del territorio da sempre concretamente impegnate a sostegno dei più fragili, siano essi vittime o autori in cerca di riscatto, oltre che a sostenere l’innovazione tecnologica come strumento di progresso culturale: un trait d’union tra società civile ed istituzioni a difesa del bene comune.
Il nuovo sesto piano della Questura di Napoli è un bellissimo progetto, por- tato avanti per anni e oggi finalmente portato a compimento, finalizzato a mettere a disposizione della città una grande area studiata e ritagliata su misura per le vittime dei reati più odiosi e ad istituirne una adiacente con cui saranno innalzati gli standard tecnologici delle più importanti attività investigative.
Ma ciò che più m’inorgoglisce è che a questo progetto la città ha partecipa- to attivamente e in modo determinante con soggetti privati, artisti e professionisti che hanno messo la loro generosità e la loro sapienza a disposizione della collettività; tra questi voglio ricordare soprattutto i ragazzi di Nisida, che sotto la guida di Lello Esposito hanno realizzato e donato delle bellissime opere che ci riempiono di speranza per il loro futuro.
Insomma un progetto della città e per la città, inserito in un contesto, la Questura, che vorremmo fosse sempre più considerato il luogo in cui chi subisce un torto possa trovare professionisti sensibili e preparati ed un ambiente, anche fisico, accogliente e adeguato. E questo nel solco della nostra tradizione di prossimità, di attenzione verso le vittime più vulnerabili e di corresponsione ai bisogni della gente.
Alessandro Giuliano – Questore di Napoli

