Napoli sempre più capitale della pizza: al via il Trofeo Caputo

0
115
mn24.it

Napoli, capitale mondiale della pizza: al via la 22ª edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo

Dal 3 al 5 giugno, il Padiglione 1 della Mostra d’Oltremare di Napoli tornerà ad accendere i forni e le passioni con la 22ª edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, il più importante evento internazionale dedicato all’arte bianca. Con oltre 500 maestri pizzaiuoli provenienti da più di 100 Paesi, l’edizione 2025 si preannuncia come la più partecipata e globale di sempre.

“È l’unico campionato che può definirsi davvero mondiale – spiega Antimo Caputo, CEO del noto mulino promotore dell’iniziativa – perché tocca tutti i continenti. E vincere la Caputo Cup significa, spesso, cambiare radicalmente la propria carriera.”

L’arte della pizza sfida i confini

Le selezioni internazionali, svoltesi nei rispettivi Paesi d’origine, hanno dato accesso alla fase finale a Napoli, patria della pizza per eccellenza. Dall’Asia alle Americhe, passando per l’Europa, i migliori talenti dell’impasto sono attesi per contendersi l’ambito titolo mondiale. Presenti, tra gli altri, pizzaioli da Giappone, Brasile, Corea del Sud, Stati Uniti, Argentina, Nuova Zelanda, Germania, Messico, Francia e Cina.

Un momento attesissimo sarà il Trofeo delle Nazioni, che si svolgerà nella giornata conclusiva, il 5 giugno a partire dalle ore 11.00, e vedrà le delegazioni nazionali sfidarsi non solo con gusto e creatività, ma anche come ambasciatori della cultura gastronomica dei loro Paesi.

Dodici categorie per raccontare mille volti della pizza

Quest’anno, le categorie di gara salgono a dodici, grazie all’introduzione della nuova sezione “Pizza & Vino”, dedicata all’abbinamento perfetto tra impasto e calice. Le altre categorie includono:

  • Pizza Napoletana STG – Trofeo Caputo
  • Pizza Contemporanea
  • Pizza Americana
  • Pizza Classica
  • Pizza di “Stagione”
  • Pizza in teglia
  • Pizza Pinsa / Metro / Pala
  • Pizza senza glutine
  • Pizza juniores
  • Pizza fritta
  • Pizze acrobatiche (più larga, velocità, stile libero)

Il concorso, promosso dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN), è diventato nel tempo non solo una sfida tecnica, ma una celebrazione dell’innovazione artigianale e dell’identità culturale partenopea.

Giovani pizzaioli protagonisti

In forte aumento la partecipazione dei giovani pizzaioli, che stanno rivoluzionando la scena con nuove tecniche, impasti alternativi e visioni audaci.

“Sono loro a osare di più, a proporre cornicioni spinti, croccanti o impasti alternativi – racconta Caputo – ma la pizza tradizionale resta il riferimento assoluto. Come Napoli, la pizza è fatta di colori, consistenze diverse, è inclusiva e non si ferma mai.”

Un palcoscenico che cambia la vita

Nel corso delle edizioni passate, molti dei vincitori della Caputo Cup hanno vissuto un salto professionale impressionante, trasformandosi in imprenditori del gusto, ambasciatori internazionali del Made in Italy o aprendo locali di successo nel mondo.