La notte del 16 giugno resterà scolpita nella memoria dei fan partenopei: Vasco Rossi ha infiammato lo stadio Diego Armando Maradona con un concerto carico di energia, emozione e poesia. Davanti a uno stadio gremito da oltre 50 mila persone, il rocker di Zocca ha dato il via alla prima delle due serate napoletane – entrambe sold out da oltre un anno – regalando al pubblico uno spettacolo che è molto più di una scaletta: è un racconto di vita, ribellione e verità.
Il concerto si è aperto con “Vita spericolata”, una dichiarazione d’intenti, per poi snodarsi lungo un percorso che ha toccato tutti i vertici della carriera di Vasco, tra successi intramontabili come “Siamo solo noi”, “Canzone” e l’immancabile “Albachiara”, ma anche con l’inserimento di brani meno battuti in tempi recenti, come “E il tempo crea eroi” e “Io perderò”. Il pubblico ha accolto con entusiasmo anche un medley inedito che ha unito “La strega”, “Vuoi star ferma” e “Tu vuoi da me qualcosa”.
Ma il momento più toccante è arrivato poco prima del finale, quando Vasco ha scelto di rendere omaggio a uno dei più grandi artisti napoletani di sempre: Pino Daniele. Con voce roca e cuore aperto, ha intonato una potentissima versione di “Je so pazzo”, dichiarando: “Un caro amico, un grande artista, una canzone che avrei voluto scrivere io.” Un tributo che ha scatenato l’ovazione dello stadio, reso ancora più magico dall’interpretazione intima e struggente di alcune note di “Carmela”, affidate alla chitarra di Vince Pastano, direttore musicale e fedele compagno di palco del Blasco.
Oltre alla musica, è emerso il messaggio centrale del concerto: vivere il presente, abbracciare la vita, anche nei suoi eccessi e nelle sue contraddizioni. Un tema che Vasco ha ribadito a più riprese, sottolineando come “solo il presente permette di essere felici.”
Stasera si replica, sempre alle 20.45, per una seconda serata che si preannuncia altrettanto memorabile. Napoli è pronta a lasciarsi travolgere ancora una volta dalla voce e dall’anima di un artista che, a 73 anni, non ha perso un grammo della sua forza incendiaria.

