Napoli: proseguono le indagini sulla morte di Nunzia Cappitelli

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La polizia continua a indagare sulla morte di Nunzia Cappitelli, 51enne trovata senza vita nel suo appartamento a Marianella. Gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, guidati dal dirigente Giovanni Leuci, hanno intensificato gli accertamenti interrogando vicini e conoscenti della donna, alla ricerca di elementi che possano chiarire le cause della morte.

Telecamere di videosorveglianza sotto analisi

Un possibile svolta potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza privata presenti in piazza Sant’Alfonso, in particolare da un apparecchio puntato sull’ingresso dell’appartamento. Le registrazioni potrebbero infatti mostrare la presenza di persone terze nelle ore precedenti il ritrovamento del corpo, fornendo indizi preziosi agli inquirenti.

Autopsia e accertamenti irripetibili

L’autopsia, prevista al Secondo Policlinico di Napoli, potrebbe già essere eseguita oggi, su richiesta del pm Antonella Serio, titolare del fascicolo. L’esame dovrà chiarire le cause della morte e stabilire se la vistosa ferita alla testa sia stata provocata da un trauma intenzionale o da un incidente, così come eventuali assunzioni di sostanze prima del decesso.

Indagini sui legami e sui precedenti

Le indagini continuano a concentrarsi sui trascorsi e sulle frequentazioni della donna. Cappitelli, in passato, aveva presentato due denunce per atti persecutori: una nei confronti di un 21enne ex compagno e una contro un altro conoscente coetaneo. Quest’ultimo, secondo quanto emerge, non avrebbe rapporti recenti con la donna ed è vicino all’esclusione dagli accertamenti. Al momento, il giovane ex compagno, dopo essere stato interrogato nei giorni scorsi, non risulta indagato, ma le sue mosse restano sotto osservazione.

Social media e ricordo della vittima

Nunzia Cappitelli era molto attiva sui social, in particolare su TikTok, dove pubblicava contenuti insieme all’ex compagno. Alcuni commenti di parenti del giovane suggerivano che “presto salterà fuori la verità”. Nel frattempo, sui profili social e nel quartiere, i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati. La donna, madre di due figlie, era ricordata come tranquilla e affettuosa, lontana da comportamenti problematici nonostante la sua presenza vivace sui social.

Gli inquirenti proseguono quindi le indagini tra testimonianze, social media e video di sorveglianza, in attesa dei risultati dell’autopsia che potrebbero fornire indicazioni decisive sulle circostanze della morte