Napoli, pagelle horror: Di Lorenzo la fa grossa, Beukema e Hojlund dove sono?

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Una gara complicata quella del Napoli, condizionata dall’espulsione lampo di Di Lorenzo e da un City che ha sfruttato al meglio la superiorità numerica. Nonostante il cuore e qualche sprazzo di qualità, gli azzurri hanno dovuto arrendersi. Ecco le pagelle.

Milinkovic-Savic 6,5 – Preferito a Meret, l’ex Torino si conferma una garanzia. Nel primo tempo tiene in piedi la squadra con almeno quattro interventi decisivi, inclusa una parata prodigiosa sulla linea su deviazione di Politano.

Di Lorenzo 4 – La sua partita dura appena venti minuti. L’intervento disperato su Haaland viene punito con il rosso diretto e lascia i compagni in dieci, condizionando tutta la serata.

Beukema 5 – Vicinissimo al gol (sarebbe stato il secondo di fila e il primo in Champions), trova sulla sua strada Donnarumma. Ma sul vantaggio di Haaland si fa bruciare, e anche sul raddoppio non è impeccabile.

Buongiorno 6 – Tiene botta nel primo tempo con fisicità e attenzione. Poi, con il passare dei minuti e la pressione avversaria, finisce per soffrire e ballare troppo in area.

Spinazzola 6,5 – Parte forte sulla fascia sinistra con un paio di iniziative pericolose. Quando viene spostato a destra mantiene comunque la concentrazione, reggendo finché le energie lo assistono.

Lobotka 6 – Solito metronomo, ma stavolta penalizzato dall’inferiorità numerica. Con un uomo in meno fatica a dettare i tempi come sa. (Dal 71’ Gilmour sv).

Politano 7 – Il migliore del Napoli. Non solo per la generosità infinita, ma per l’atteggiamento: eredita la fascia da Di Lorenzo e la onora con una prestazione di sacrificio e corsa continua. (Dal 55’ Juan Jesus 5,5: entra per dare solidità ma il suo ingresso coincide con il crollo della squadra).

Anguissa 5,5 – Lotta e mostra i muscoli nella prima parte di gara, cercando di arginare la pressione dei citizens. Cala vistosamente nella ripresa. (Dal 71’ Elmas sv).

De Bruyne 6 – Il grande ex della serata. L’espulsione di Di Lorenzo costringe Conte a sacrificarlo subito. Esce senza polemiche, con un atteggiamento maturo da vero leader. (Dal 25’ Olivera 6: chiamato a ristabilire gli equilibri tattici, entra con concentrazione e si fa trovare pronto).

McTominay 5 – Fischiato dal pubblico per i suoi trascorsi, lo scozzese non riesce a lasciare il segno. Si spende in fase difensiva, ma rinuncia completamente alla spinta offensiva.

Hojlund 5 – Serata difficile, da “isolato”. In avanti non riceve palloni giocabili e resta abbandonato a sé stesso. (Dal 71’ Neres sv).