Un’altra lezione di calcio, firmata Kevin De Bruyne. Il capitano del Belgio ha guidato i Diavoli Rossi a un successo fondamentale contro il Galles, con una prestazione da leader totale e una doppietta che conferma, semmai ce ne fosse bisogno, il suo status di faro tecnico e mentale della squadra.
Nel 3-1 finale, il numero 7 ha brillato in ogni zona del campo, orchestrando gioco, tempi e ritmo con la naturalezza di chi è nato per governare il pallone.
In 81 minuti di pura qualità, De Bruyne ha lasciato il segno due volte, trasformando in oro le occasioni create dalla manovra belga. Con 18 passaggi riusciti su 20 (90%), 3 passaggi chiave e 4 cross completati, ha praticamente firmato ogni azione pericolosa del Belgio.
Il pubblico di Bruxelles gli ha tributato una standing ovation al momento della sostituzione, consapevole di aver assistito all’ennesima prova da campione.
Oltre ai gol, c’è la sostanza del leader. De Bruyne ha gestito con calma ogni possesso, dettando tempi e spazi ai compagni. Ha tentato due tiri in porta, vinto tre duelli e soprattutto imposto la propria mentalità vincente.
Per Domenico Tedesco, che ha trovato in lui un capitano ideale per la nuova generazione dei Diavoli Rossi, il centrocampista del Manchester City rappresenta il collante perfetto tra esperienza e talento emergente.
“Kevin non è solo un fuoriclasse, è un punto di riferimento per tutti. Dà sicurezza alla squadra con la sua presenza”, avrebbe confidato lo staff tecnico a fine partita. E i numeri gli danno ragione: con questa doppietta, De Bruyne sale a 28 reti in nazionale, consolidando il suo ruolo nella storia recente del Belgio.
Grazie al successo sul Galles, il Belgio consolida la propria posizione nel girone di qualificazione al Mondiale 2026 e si prepara ora alla sfida contro la Lettonia.
Tedesco potrà ancora contare sul suo capitano in stato di grazia, determinato a trascinare la Nazionale verso la prossima grande avventura internazionale.
A 34 anni da compiere nel giugno prossimo, Kevin De Bruyne continua a riscrivere il concetto di centrocampista moderno: tecnica, visione e personalità fuse in un’unica mente calcistica.

