Nel post Napoli–Juventus, Antonio Conte si presenta con un messaggio chiaro: questa squadra sta andando oltre i limiti. In una serata che pesa in classifica e nel morale, l’allenatore ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai suoi calciatori, sottolineando come – nonostante una rosa ridotta ai minimi termini – abbiano risposto con maturità, carattere e un senso di appartenenza evidente. È un ringraziamento collettivo che sa di riconoscenza per chi sta stringendo i denti in un momento in cui le alternative scarseggiano.
Conte sottolinea come diversi elementi del gruppo stiano crescendo rapidamente, assumendosi responsabilità che fino a poche settimane fa erano impensabili. McTominay è tra i giocatori maggiormente in evidenza, ma non è l’unico: Elmas ha fornito una prova solida in mezzo al campo, adattandosi con intelligenza a un contesto tecnico ridotto e faticoso. La vittoria contro la Juventus arriva infatti mentre l’infermeria resta piena e il calendario non concede tregua: tra tre giorni c’è il Benfica in Champions e la preparazione sarà più mentale che fisica, quasi da lavagna tattica, perché il tempo di lavorare realmente sul campo non esiste.
Il tecnico azzurro riconosce poi l’equilibrio difensivo mostrato nel match: appena due tiri concessi agli avversari, uno dei quali trasformato in rete. Per il resto, la squadra ha saputo mantenere ordine, ritmo e corretta gestione degli spazi, imponendo personalità contro un avversario di primo livello. È l’aspetto che, per Conte, fotografa meglio la risposta del gruppo in un periodo di emergenza estrema.
Sul fronte infortuni non arrivano buone notizie: per il Benfica non rientra nessuno. Lobotka è alle prese con un fastidio al tibiale anteriore e serviranno circa due settimane prima di rivederlo in campo. Un problema non grave, ma quanto basta per tenerlo fuori nel momento in cui sarebbe servito come ossigeno puro.
Il Napoli però non si ferma: cinque vittorie consecutive tra campionato e coppe, vetta agganciata e un ambiente che, nonostante le assenze pesanti, sembra rigenerato mentalmente. Conte guarda avanti e sorride, pur sapendo che il percorso resta accidentato. La risposta, però, è già sul campo: la squadra sta facendo qualcosa che va oltre la normalità.

