Napoli – Le operazioni della Polizia di Stato a Napoli e provincia

Danneggia un’auto della Polizia: denunciato un uomo

Ieri notte, gli agenti della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, durante il servizio di vigilanza stradale sulla Tangenziale di Napoli, hanno fermato un 22enne di Frattaminore, già noto alle forze dell’ordine, che durante il controllo improvvisamente si è scagliato con violenza contro l’autovettura di servizio causando la rottura e lo sgancio degli specchietti retrovisori esterni.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, mentre cercava di divincolarsi verso la carreggiata autostradale è stato bloccato anche con il supporto di personale del 118 ed è stato denunciato per danneggiamento aggravato, e sanzionato perché privo di patente perché mai conseguita, perché il veicolo era privo di assicurazione e per la violazione delle norme anti Covid come da Ordinanza della giunta Regionale della Campania.

Il veicolo è stato sottoposto a fermo e sequestro amministrativo.

 

Via Toledo: una donna arrestata per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Toledo una donna che, all’esterno di un locale, non indossava la mascherina di protezione individuale ed era accanto ad altre persone inosservante del rispetto del distanziamento sociale.
I poliziotti l’hanno invitata più volte ad indossare il dispositivo di protezione ma la donna si è rifiutata e, alla richiesta di fornire un  documento di riconoscimento, ha iniziato ad inveire  e a spintonare gli operatori fino a quando, non senza difficoltà, è stata bloccata.
La donna, una 50enne ucraina irregolare sul territorio nazionale, è stata arrestata per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, denunciata per ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato e sanzionata per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Posillipo: arrestato un uomo per furto

Stamattina gli agenti della squadra investigativa del Commissariato di Posillipo, a seguito di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. su richiesta del P.M. nei confronti di S.C, napoletano del 1979 già gravato da precedenti specifici, ritenuto responsabile del furto di un motociclo Honda modello SH, ed hanno denunciato, per concorso in furto aggravato, la compagna dell’uomo, D.F.A., trentunenne napoletana anch’ella gravata da precedenti analoghi.

Nel giugno scorso è stato perpetrato in via A. Manzoni il furto di un motociclo custodito all’interno di un condominio. Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato, partite dall’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza di una attività commerciale posta nei pressi del luogo in cui è stato consumato il furto, hanno consentito di accertare l’esatta dinamica dei fatti e di affermare che il Santaniello sarebbe giunto in zona Posillipo con la compagna e il figlio di un anno al fine di commettere il furto, aggravato dall’aver commesso il fatto con violenza sulla cosa (effrazione del bloccasterzo e del blocchetto di accensione del motociclo) nonché su un bene esposto a pubblica fede (veicolo parcheggiato in un luogo privato- condominio- per cui per mancanza di diretta sorveglianza si può direttamente accedere).

In particolare S., abitualmente dedito a reati contro il patrimonio, come dimostrato dal  numero di precedenti, anche gravi, per vicende analoghe, con il bimbo in braccio, verosimilmente al fine di non destare sospetti, si sarebbe introdotto all’interno di un parco mentre la compagna lo avrebbe atteso in strada in macchina.

S., dopo aver svolto un sopralluogo, aver individuato il motociclo e riportato il bimbo in auto dalla compagna, sarebbe rientrato nel parco e dopo pochi minuti sarebbe uscito a bordo del motociclo oggetto di furto.

Torre Annunziata: furto alla Cappella della stazione ferroviaria

Nella serata di ieri la Polizia Ferroviaria di Torre Annunziata, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta di questo Ufficio, ha proceduto all’arresto di P.S., originario della provincia di Salerno, gravemente indiziato del reato di furto con violenza sulle cose ai danni della Cappella della Stazione Ferroviaria di Torre Annunziata Centrale.

Le indagini, espletate dalla Polfer di Torre Annunziata e coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno permesso di pervenire alla identificazione e all’arresto del soggetto che, nella notte tra il 25 e il 26 giugno del corrente anno aveva divelto la porta della Cappella della Stazione Ferroviaria, trafugando arredi sacri destinati alla pubblica reverenza per un valore di circa 2.000 euro, consistenti, in particolare, in un tabernacolo placcato in oro, calice, pisside e patena, lampada votiva per il Sacrissimo Sacramento, tre lucerne in ottone ed altri oggetti di valore.